La lupa strapazza i panzer del Bayern
di Damiano Vozzolo 
A volte accade, nel gioco del calcio, di poter assistere e commentare storie straordinarie, partite indimenticabili, gesta straordinarie di calciatori indomiti. Roma – Bayern Monaco è stata una di quelle volte. Sotto di due a zero, con l’umore che faceva il paio con la fredda serata novembrina, la Roma torna negli spogliatoi a metà gara con il morale negli scarpini. I tedeschi, sempre loro, sembrano una corazzata invincibile, la loro porta appare stregata e tutto rema contro. Ma qualcosa succede negli spogliatoi: mister Claudio Ranieri prende il boccino tra le dita e aggiusta la mira. Forse una strigliata, forse qualche consiglio paterno.
Fatto sta che dal tunnel, per il secondo tempo, escono undici gladiatori e stavolta i tedeschi fanno la parte dello sparring-partner. L’allenatore di San Saba cambia registro e manda in campo Simplicio, Totti e Pizarro. Tutto azzeccato, la Roma c’è, si ritrova in fretta e subito si capisce che qualcosa sta per accadere. La rimonta è frutto di un collettivo solido, affiatato, ben strutturato e guidato. Al novantesimo lo stadio esplode e la Curva Sud, impagabile come sempre, può finalmente liberare l’urlo strozzato in gola per un’ora e mezza. “Quanto vuol dire questa vittoria? Tanto, tantissimo. Anche questa partita rappresenterà una delle pagine più belle della storia della Roma. Sarà una serata che ricorderemo tutti noi tifosi”.
La presidente della Roma Rosella Sensi non riesce a trattenere la propria gioia. “La Roma ha mostrato un carattere e una determinazione non da tutti - continua la Sensi -. Totti? Ho un dubbio su chi lo critica. È sempre importante come nessuno in questa squadra per tanti motivi. Ma non gioca da solo, in questa squadra ci sono tanti campioni importanti”. Secondo la presidente, “la Roma ci ha abituato a vedere delle cose bellissime. Sul 3-2 è stata una sensazione davvero piacevolissima: credevo più al pareggio che alla vittoria. C'è da essere molto contenti e da domani torniamo con i piedi per terra”. “Questa partita entra nella storia della Roma? Se l'ha detto il presidente allora è vero. Volevamo fare tre punti, ma nel primo tempo abbiamo sofferto. Poi insieme anche al pubblico siamo rivenuti fuori e abbiamo lottato. È stata una grande soddisfazione, certo la Roma d'inizio stagione questo ribaltone non l'avrebbe fatto”. +
Intervistato a fine partita, l'allenatore della Roma non nasconde la propria soddisfazione per il successo sul Bayern. La gestione della squadra, e della partita odierna, è sembrata ottima, ma Ranieri commenta dicendo «Si, ma avrei voluto sapere i giudizi alla fine del primo tempo”. Il capitano, entrato negli ultimo venti minuti, ha avuto un grande impatto sulla partita. “Veniva da due impegni ravvicinati - spiega Ranieri per giustificarne l'esclusione dalla formazione iniziale -. Lui ha capito questa mia filosofia e non era dispiaciuto quando è entrato”. “Ora non possiamo più nasconderci: siamo da vertice, in Italia e in Europa”. Francesco Totti analizza così la sua prestazione “Entrare e fare il gol decisivo - ha detto il capitano giallorosso - è stato bellissimo. Era da tanto che non ero decisivo”. “Sotto di due gol è diventato difficilissimo - ha aggiunto Totti - di fronte avevamo una grande squadra che voleva vincere ma con la determinazione abbiamo ribaltato il risultato, siamo una grande squadra anche noi”.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















