Roma/ Rito satanico, corpo di donna senza testa né gambe
Sarebbe stata uccisa da un colpo di arma bianca (una coltellata) alla schiena la donna poi fatta a pezzi e trovata l'8 marzo in un terreno di via Porta Medaglia all'Ardeatina. Il decesso risalirebbe a tre-cinque giorni fa. Su quel corpo, decapitato e privato degli organi principali e degli arti inferiori con assoluta precisione (sarebbe stata sezionato con una sega elettrica), potrebbero aver infierito piu' persone nell'ambito di qualche rito. Il pm Francesco Caporale, magistrato di turno che ha svolto un sopralluogo, non esclude alcuna ipotesi. Tanto che, d'intesa con il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, ha dato una ampia delega agli uomini della squadra mobile diretta da Vittorio Rizzi. Il fatto che i resti siano stati trovati a poca distanza da un guard-rail fa pensare che qualcuno possa aver visto o sentito qualcosa negli ultimi giorni.
CORPO MUTILATO, IPOTESI RITO SATANICO. Il corpo della donna era senza testa né gambe e con le braccia aperte, privo di alcuni organi interni. Il cadavere mutilato giaceva nel verde, tra le colline silenziose di Roma, nell'ardeatino. Ha tutte le caratteristiche di un omicidio frutto di un rituale, la scena di quell'orrore svelato in aperta campagna a Roma, dove sono stati trovati i resti di un corpo femminile proprio l'otto marzo, giorno della festa della donna.
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Il cadavere è stato scoperto in un campo alla periferia della Capitale nei pressi di via Ardeatina, disteso in terra a un paio di metri dal ciglio della strada, in via di Porta Medaglia. Il proprietario del terreno che passava in motorino ha notato una sagoma: il corpo era sventrato e in avanzato stato di decomposizione. Senza testa e senza gambe, tagliato all'altezza del bacino, ma con le braccia aperte, un anello a un dito della mano destra e le unghie smaltate. Una sola mano aveva il palmo rivolto verso l'alto. Indosso aveva ancora i vestiti, una giacca nera e una maglietta chiara. Era in quel campo da non più di 48 ore, vicino a una piazzola di sosta, poco oltre il guard-rail.
Secondo gli investigatori, infatti, la donna è stata mutilata e uccisa altrove e successivamente portata nel campo, dove non ci sono evidenti tracce di sangue sull'erba nei pressi del corpo.
L'unica possibilità di identificare la vittima è nelle sue mani. La donna, infatti, potrebbe essere riconosciuta dalle impronte, se gia' schedata dalle forze dell'ordine. Inoltre, le mutilazioni, e il fatto che alcuni organi interni siano stati asportati, fanno pensare a un omicidio rituale.
Il luogo dove è stato trovato il cadavere è noto perché frequentato da transessuali e donne che si prostituiscono. Per questo inizialmente il padrone del campo dove e' stata trovata la donna aveva pensato a un transessuale che in passato aveva frequentato quei posti e non si vedeva da tempo. Ma il corpo e' di una donna, e la sua carnagione e' chiara, morta da alcuni giorni.
L'unica certezza e' che il cadavere e' stato scaricato e lasciato li' in fretta da qualcuno negli ultimi due giorni. In queste ore gli inquirenti stanno battendo tutte le piste, in particolare si indaga anche negli ambienti della prostituzione, visto che il ritrovamento potrebbe far ipotizzare a un omicidio esemplare per intimidire altre donne o trans negli ambienti della prostituzione.



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