Rifiuti, in difesa di Riano scende in campo anche Gianfranco Fini
ESCLUSIVO. L'associazione Ambiente e Vita investe il presidente della Camera sul piano di localizzazione delle discariche. La replica in una lettera in cui si “auspica il coinvolgimento dei cittadini” e la trasmissione degli atti alla Commissione Ambiente e a quella d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti perché vengano assunte iniziative. Nel piano della Regione Lazio “palesi omissioni”. Il testo della denuncia
Tutti contro la Regione Lazio, persino il presidenti della Camera Gianfranco Fini. Il tema è sempre quello dei rifiuti e la discarica “in fieri” stavolta è quella di Riano.
A spingere la seconda carica istituzionale del Paese a prendere posizione contro la localizzazione dei rifiuti nel Comune limitrofo a Roma è stata l'associazione “Ambiente è Vita” che ha inviato una pressante lettera allegata all'esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, contro la localizzazione dell'impianto per lo smaltimento dei rifiuti.

E la risposta di Gianfranco Fini non si è fatta attendere. Il presidente della Camera ha preso carta e penna e ha risposto all'associazione, sostenendo come sia “dovere delle istituzioni intensificare gli sforzi a favore di una politica ambientale lungimirante, che incoraggi un rapporto tra l'uomo e l'ambiente improntato alla sostenibilità, chiave di volta per rendere compatibile la qualità ambientale con la promozione del benessere e di uno sviluppo stabile e duraturo”. Oltre le belle parole, anche i fatti: lettera e denuncia alla Procura delle Repubblica sono state trasmesse alla Commissione parlamentare Ambiente e Territorio e alla Commissione d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, “in modo che i deputati che ne fanno parte, possano prenderne visione e assumere tutte le iniziative che ritengano opportune”.
Con lo stile istituzionale che si compete al presidente della Camera, Fini conclude la trasmissione dei documenti con l'auspicio “di un pieno coinvolgimento dei cittadini nel procedimento decisionale in materia di smaltimento dei rifiuti urbani”.
Ma sull'operato della Regione, in particolare sullo “studio preliminare” attraverso il quale sono state individuate le località di Riano e Corcolle-San Vittorino, la vera spada di Damocle è rappresentata della denuncia alla Procura con la quale si chiede l'acquisizione immediata di tutti gli incartamenti regionali. L'esposto sostiene infatti che nella documentazione vi siano palesi omissioni.
Identica lettera con annessa copia della denuncia è stata trasmessa al presidente del Senato, Renato Schifani dal quale si attende un pronunciamento. È probabile che le due Commissioni investite diano il via ad una serie di serrate audizioni. E la Regione Lazio dovrà dimostrare la buona fede degli atti compiuti e spiegare i criteri con i quali si è deciso di collocare una discarica a Riano a pochi passi dal centro abitato e una a San Vittorino-Corcolle, al confine con il sito Unesco di Villa Adriana.


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