Alla Pisana una manovra da un miliardo di euro
Niente vacanze alla Pisana. Nonostante il mese di agosto il Consiglio regionale del Lazio si è riunito per esaminare l’assestamento del bilancio 2010. Il confronto è tra il lavoro fatto dal governatore Renata Polverini e il primo assestamento della Giunta Marrazzo. 
Il provvedimento di assestamento di bilancio licenziato dalla Commissione e approdato all'Aula consiliare, dove è stato illustrato dall'assessore Stefano Cetica, si compone di 24 articoli e ricomprende anche numerose disposizioni inizialmente contenute nel cosiddetto "collegato", cioè la proposta di legge 49. La manovra complessiva ha un valore di oltre 1 miliardo di euro, di cui 618 milioni di spesa corrente e 400 milioni di euro in conto capitale.
Per quanto riguarda la spesa corrente, circa 500 milioni vanno a coprire gli squilibri accertati nella previsione di bilancio sul 2010, mentre i restanti 118 milioni sono stati destinati a un fondo di riserva per esigenze straordinarie. I 400 milioni della spesa per investimenti, inizialmente impegnati sull'esercizio di bilancio 2010, sono stati spalmati lungo il prossimo triennio per garantire l'effettiva realizzazione delle opere pubbliche già programmate. La manovra prevede anche una razionalizzazione delle spese attraverso il recupero di somme non utilizzate precedentemente assegnate a società a partecipazione regionale e mediante l'avvio di un percorso di riorganizzazione delle partecipazioni.
''Stiamo parlando di un assestamento che interviene sul bilancio di una giunta di diverso colore. Abbiamo trovato una situazione debitoria molto difficile. Tanti mandati emessi, ma non onorati. Quindi una manovra che interviene da un lato per risanare i conti e dall'altro per non togliere risorse ai bisogni primari delle persone'', ha detto la Polverini a margine della riunione del Consiglio.
CRITICHE DAL PD - "C'è un ostruzionismo da parte dei consiglieri della maggioranza nei confronti di loro stessi". Lo ha detto il capogruppo del Pd Esterino Montino a margine della seduta del consiglio regionale. "E' evidente a tutto il mondo che il 9 agosto le assemblee, in sessione estiva, non funzionano: sono chiuse. Noi dobbiamo chiudere entro questa data - afferma Montino - L'assestamento doveva essere presentato in aula martedì, poi è slittato a mercoledì. Infine la discussione si apre oggi e questo la dice lunga. Vuol dire che da parte della maggioranza non si vuol fare questo bilancio. Ciò significa che qualcuno interpreta come un consiglio d'amministrazione una istituzione complessa come quella della Regione Lazio, ente democratico di questo paese che è composto dal governo e dal consiglio. Stanno sottovalutando completamente l'aula".
"C'è un'altra prova che la maggioranza non vuole fare il bilancio e che dimostra che cercano pretesti per arrivare a settembre: la maggioranza ha presentato trecento emendamenti all'ultimo momento, di cui circa cento a firma del capogruppo della Lista Polverini Enzo Di Stefano - continua Montino - Questa è una evidente e molto chiara contraddizione. O vogliono prendere in giro gli elettori dicendo che non sono riusciti a fare il bilancio a causa dell'ostruzionismo dell'opposizione oppure, come io penso, non sono in grado di approvarlo". "Noi faremo una battaglia non ostruzionistica ma di merito su quattro questioni e non quaranta: il trasporto pubblico sociale, la spesa sociale, il reddito minimo garantito e l'edilizia scolastica. Se non sono nella condizione di affrontarle dimostrano una fragilità", conclude il capogruppo del Pd.



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