Regina incontra Frattini: “Vieni a Roma 2020”
di Fabio Carosi
L’appuntamento alla Camera dei deputati era questa mattina alle 10. Insieme, Aurelio Regina, presidente dell’Unione Industriali di Roma e motore del Comitato Olimpico, e il ministro degli Esteri, Franco Frattini. 
È lui l’uomo che il piccolo board che ha portato Roma come candidata per i giochi Olimpici del 2020 vorrebbe come presidente al posto del sottosegretario Gianni Letta.
Secondo quanto risulta ad Affaritaliani, la riunione riservatissima sarebbe terminata intorno alle 11 con la disponibilità di Frattini a prendere in esame la proposta di Regina. La figura del ministro corrisponde alla perfezione al profilo ideale del presidente del Comitato disegnato dal sindaco Alemanno che, guarda caso proprio ieri, era alla Farnesina per chiedere una "mano diplomatica" alla candidatura romana.
Un passato come consigliere del Coni, un’amicizia di lunga data con Mario Pescante, Frattini ha la caratura e il network internazionale giusto per condurre la "battaglia sportiva" per Roma 2020. Pur essendo romano – ha studiato al liceo Giulio Cesare - l’attuale rappresentante della politica estera italiana, ha la sua roccaforte nel Friuli Venezia Giulia dove è stato eletto nel 2008. Questo ne fa un uomo gradito al nord est e alla Lega anche per le sue posizioni e attività internazionali in tema di lotta all’immigrazione.
Le uniche perplessità sono sul ruolo politico al quale il ministro sta dando nuovo impulso con l’impegno nella fondazione Liberamente e nei rapporti sempre più intensi con le colleghe Gelmini, Carfagna e Prestigiacomo. A questa attività Frattini sembra non voler rinunciare, anche se nel corso della conversazione con il presidente degli Industriali, ha ammesso di essere tentato. Soprattutto dalla scommessa e dall’obiettivo di lungo termine. Avrebbe promesso però di pensarci seriamente e di parlarne col presidente Berlusconi.



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