Rapinarono una donna col metodo della “champagnata”. Arrestati
Era entrato all’interno della filiale del Monte Paschi di Siena di viale Parioli lo scorso luglio, cercando in tutti i modi di coprirsi il volto nel tentativo di non essere inquadrato dalle telecamere. Aveva prima simulato di chinarsi per raccogliere un giornale che aveva lasciato cadere all’interno del box d’ingresso dotato di metal detector, per poi coprirsi il volto con una mano una volta superata la porta girevole.
Ma il suo vero obiettivo non era effettuare una normale operazione bancaria, bensì seguire e studiare i movimenti della vittima: una signora entrata nella stessa filiale per prelevare la somma di 1500 euro.
Dopo aver riposto il denaro nella borsa, la donna è uscita, salendo a bordo della sua auto parcheggiata nelle vicinanze. In questo preciso momento, però, è scattato il piano dei rapinatori.
L’uomo, che aveva seguito la donna all’interno della banca, con un gesto convenzionale, ha avvertito i due complici all’esterno, che sono entrati in azione avvicinandosi all’auto della vittima a bordo di due scooter con le targhe coperte. Affiancandosi al vetro laterale, dopo averlo infranto, ha trafugato la borsa della signora con all’interno il denaro, oltre al telefono cellulare ed al libretto degli assegni. Purtroppo per i rapinatori, alla scena ha assistito un operatore della Squadra Mobile, che, libero dal servizio, stava passando nei pressi del luogo della rapina.
Le indagini, scattate immediatamente, sono partite proprio dagli elementi raccolti dall’agente della Squadra Mobile che, nella immediatezza del fatto, ha anche tentato di bloccare i rapinatori, senza tuttavia riuscirci, rimanendo contuso ad un braccio. In particolare, sono stati passati al setaccio gli ambienti frequentati da pregiudicati noti all’Ufficio investigativo di via S. Vitale per precedenti specifici, che , grazie anche alle indicazioni fornite dai testimoni ed alle immagini delle telecamere interne dell’istituto di credito, hanno consentito agli investigatori di risalire alla identità di M.I., di 50 anni, e di L.I. di 56.
Per tutti e due sono scattate le manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria. Il terzo complice, individuato e destinatario di ordinanza di custodia cautelare, si è costituito l’altro giorno presso il carcere di Regina Coeli.
I tre uomini, pluripregiudicati romani, sono personaggi noti agli Agenti della Mobile romana e nel colorito gergo della malavita capitolina sono indicati come “Champagnoni”, perchè così vengono chiamati coloro che commettono rapine con queste modalità.



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