Rai a caccia di “evasori” del canone. Ma il televisore trasmette solo il lotto
Guerra agli evasori del canone tv: la Rai si accanisce contro un tabaccaio, presunto evasore, che si è rifiutato di pagare i 182 euro di imposta semestrale richiesta da un ispettore. La sua tv, spiega il tabaccaio ad Affaritaliani, trasmette solo il lotto
di Raffaele Gambari
Avrete certamente visto nelle ricevitorie del lotto o nelle tabaccherie, quegli schermi televisivi che mandano in onda soltanto ed esclusivamente i numeri del concorso di Lottomatica 10 e Lotto, e nessun programma Rai o di altre emittenti, perché sintonizzati esclusivamente su quel canale, attraverso un apparecchio appositamente programmato che non dà accesso ad altre reti.
Ebbene, il tabaccaio in questione, che ha chiesto l’anonimato ma ha mostrato il verbale di un agente della Rai, racconta che un giorno di agosto è stato “visitato” da un agente esattore del canone radiotelevisivo, con tanto di tesserino. Questi ha chiesto al tabaccaio se per quell’apparecchio che mandava in onda i numeri delle estrazioni dei concorsi della fortuna avesse pagato il canone. Il commerciante è caduto dalle nuvole, ha risposto negativamente spiegando che quel televisore, che oltre ai numeri trasmette anche pubblicità esclusivamente legata al 10 e Lotto, gli era stato concesso in comodato dalla Lottomatica.

“Un giorno si era presentato un incaricato della Lottomatica dicendomi – spiega il tabaccaio – che ero stato prescelto per esporre nella mia rivendita questo televisore che dà i numeri del 10 e Lotto, con la raccomandazione di non spegnerlo mai e di non buttare lo scatolone in cui era contenuto. Cosa che ho fatto. Inutile dire all’agente della Rai che quell’apparecchio mi era stato concesso in comodato d’uso”. L’utente, così è specificato nel verbale, dopo aver firmato il suo rifiuto di “pagare l’imposta perché il televisore è in comodato”, ha chiamato il call center di Lottomatica. “Un operatore mi ha risposto che per il momento dovevo pagare e che su quest’argomento c’è un contenzioso aperto con la Rai e quando ci sarà un accordo si vedrà” ha raccontato il tabaccaio.
Così il commerciante si rivolge alla Federazione italiana tabaccai (Fit), il suo sindacato: “Lei ha ragione – gli dicono - da aprile scorso c’è questo problema con la Rai”. E perciò all’uomo non è rimato altro da fare che pagare i 182 euro semestrali dell’abbonamento speciale Rai per evitare soprattasse o altri fastidi burocratici.
“Se Lottomatica e Rai hanno un contenzioso aperto perché il piccolo ci deve rimettere?” è il commento del tabaccaio. In attesa che i due enti trovino una soluzione sulla vicenda, infatti, il tabaccaio “ha da pagare”.


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