Primo giorno di saldi nella Capitale: in fila solo turisti stranieri
In fila solo turisti stranieri, mentre i romani scelgono gli outlet e le catene a basso costo. Il primo giorno di svendite invernali a Roma ha registrato un calo vertiginoso rispetto all'estate, pari, secondo il Codacons, al 25%. Reggono il passo solo le boutique di grandi firme affollate da russi
Fuori dalla porta dei negozi più “in” della Capitale la fila, nel primo giorno di saldi, è composta in gran parte da turisti. Rigorosamente stranieri, russi e asiatici. I romani tutt'al più guardano le vetrine, poi passano oltre e ripiegano su negozi accessibili e a buon mercato, dove lo sconto su un prezzo già contenuto rappresenta il vero affare al tempo della crisi.
Da via Condotti ci si sposta allora in via del Corso. Nelle grandi catene come Zara, H&M e Tezenis la folla è ancora quella di una volta, ma gli esercizi commerciali più piccoli restano semi vuoti. Il dato certo è che i clienti che non badano a spese non ci sono più.
Lo dice anche Vittorio Banchetti, vicepresidente di Ferabbigliamento Roma. E lo conferma il Codacons: “Nella Capitale i saldi invernali sono partiti malissimo. Nella prima giornata di sconti si è registrato a Roma un calo delle vendite di circa il 25% rispetto ai saldi precedenti. Mediamente è calato del 30% anche l'afflusso di consumatori per le strade della città. Reggono solo gli outlet e le boutique di alta moda, pur non facendo registrare segni positivi”.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































