Primarie Pd, torna Tocci e silura Gasbarra: "Ha unito gli artefici delle sconfitte"
Ad un convegno per il sostegno di Marta Leonori, l'ex vicesindaco, ora deputato rompe il digiuno col territorio: “Oltre al commissariamento abbiamo avuto solo sconfitte politiche; hanno riunito gli artefici”. D'accordo Cuperlo e Sposetti. La Madia feroce: “Rottamiamo un modo di fare politica”
“Sin dalla sua nascita il Pd del Lazio non ha avuto un momento di vita reale in cui ha raggiunto qualche obiettivo. Oltre al commissariamento abbiamo avuto solo sconfitte politiche, sia a Roma che nel Lazio. Ora Gasbarra è riuscito a mettere insieme tutte le persone, tra cui tantissimi amici, che sono state artefici di queste sconfitte, non è una cosa da poco”.
Walter Tocci, ex vicesindaco di Roma nel periodo Rutelli, e artefice del “modello Roma”, torna in campo. Per un momento abbandona gli scranni della Camera dei Deputati per prendere posizione sulle primarie del Pd.
E più che una posizione è un siluro per Enrico Gasbarra. Poche parole ma abbastanza chiare per dare un quadro generale in cui versa il partito romano. Il proscenio che Tocci ha scelto è quello di un incontro a sostegno di Marta Leonori, membro della direzione nazionale dei democratici e candidata alle primarie per la segreteria regionale del Pd Lazio, che si è tenuto nel quartiere Monti a Roma.

Insieme alla giovane candidata alle primarie, che si terranno il prossimo 19 Febbraio, sono intervenuti anche il deputato Ugo Sposetti che ha sottolineato come “la candidatura di Marta Leonori è un modo per dire mi ribello a questi accordi di potere sottobanco. Un partito vivo non si lascia sorprendere da una campagna elettorale sbagliata, né in Comune né in Regione, questo nel Lazio non è accaduto”.
Mentre il parlamentare Gianni Cuperlo ha aggiunto “la segreteria regionale deve essere un tassello per la costruzione di un nuovo partito, non un qualcosa a disposizione di un gruppo dirigente”. E per la deputata Pd Marianna Madia “non bisogna rottamare una generazione ma un modo di fare politica che si è dimostrato non valido. Siamo reduci da un anno e mezzo di commissariamento, dovuto ad un certo modo di fare politica, eppure vedo che la maggior parte del gruppo dirigente del Pd Lazio si ostina a fare politica senza rendere giustizia ai suoi militanti. Nel Lazio - ha concluso la Madia - i militanti del partito sono come i precari, vivono solo con quello che gli viene concesso, quasi come una grazia, dai dirigenti”.
Marta Leonori ha concluso affermando che “ci prepariamo alle primarie del 19 febbraio convinti di aver messo in campo una proposta di rinnovamento del nostro partito, basata su innovazione e serietà”.


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