Preso il pusher di Campo de Fiori
di Fabio Carosi
Vostro marito ha un lavoro avvolto nel mistero? A meno che non faccia la "barba finta" e sia uno 007 sotto continua copertura potrebbe anche fare lo spacciatore. E che spacciatore. Madre di quattro figli, il primo di 14 anni e l'ultimo di pochi mesi, venerdì scorso si è vista entrare la polizia nella villetta di Cesano che cercava prove dell'attività del marito. Un uomo irreprensibile che andava a lavorare ogni sera raccontando di essere un autotrasportatore e che invece era uno di pusher più attivi di Campo de Fiori, il cuore della movida romana. 
A mettere gli agenti del commissariato Trevi-Campo Marzio diretti da Lorenzo Surace sulle tracce dell'uomo è stata un'insolita quanto acuta indagine nata ad aprile, quando i poliziotti, durante una classica operazione di controllo hanno fermato e segnalato alla Prefettura alcuni imprenditori romani che erano soliti organizzare "week end a tutta coca". Alla domanda di rito su chi fosse il fornitore è seguita la classica risposta evasiva che però non ha fermato l'indagine. Anzi. Visto che erano consumatori sistematici, gli agenti della squadra di polizia giudiziaria diretti da Paolo Guiso si sono messi a seguire gli imprenditori.
Con un po' di pazienza è spuntato il pusher, tale Christian Troiani, 38 anni, residente a Cesano a pochi chilometri da Roma dove viveva con la famiglia e un pied a terre in via Bisegna a La Rustica dove invece ospitava i due grandi amori della sua vita: la fidanzata e la droga. Per entrare gli agenti hanno solo aspettato che uno degli acquirenti suonasse al citofono e poi l'irruzione in casa. Dentro, un chilo e 700 grammi di hascisc in pani, 120 grammi di cocaina purissima ancora in cristalli, mezza busta di fecola di patate per il taglio e due bilancini di precisione insieme a una trentina di bustine e relativi laccetti pronti per essere riempiti con la droga tagliata.
In aggiunta duemila euro in contanti e una pistola ad aria compressa. La moglie del signor Troiani è caduta dalle nuvole ma finalmente ha avuto una spiegazione sul tenore di vita della famiglia: villetta con giardino, barchetta a Ladispoli, roulotte, due auto e una disponibilità di contante pressoché illimitata li assimilava all'immagine della famiglia del Mulino Bianco. Solo che nel mulino c'era la cocaina e l'uomo quando usciva dalla casa ufficiale entrava nel nido d'amore. Si allontanava anche per brevi vacanze, sempre con la fidanzata, e con lei passeggiava per Campo de Fiori. Secondo la polizia era uno dei più attivi e "affidabili" del centro con un mercato fiorente anche nella zona dei Castelli Romani. Per Troiani fermo convalidato in attesa del processo. Denunciata a piede libero la fidanzata-amante. Ovvio che la famiglia è disperata.



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