La politica? Questioni di famiglia... Affari svela la mappa delle parentele importanti
di Fabio Carosi
È un intreccio di fratelli, cugini, cognati, mogli/mariti e conviventi. Una ragnatela che avvolge ministri, deputati, senatori, consiglieri comunali e regionali. E presto, vista l'aria che tira, anche le aziende partecipate dalla Regione Lazio, dove i parenti diretti e indiretti si preparano ad accomodarsi. Benvenuti nel Lazio, la regione d'Italia dove la politica è a evidente conduzione familiare con intrecci trasversali e diretti che si arrotolano in un unico grande casato, quello del centrodestra. Non che a sinistra, non ci sia una parentopoli, sia chiaro. Qui per anni ha funzionato più l'appartenenza ai gruppi, alle cordate, alle corrente e alle amicizie che il sangue.
Affaritaliani.it ha provato a ricostruire il primo livello della ragnatela, un luogo virtuale dove due cugini si danno il cambio in un assessorato mentre marito e moglie, alla Regione, si dividono tra una commissione e l'altra. L'altro livello, quello delle amicizie è ancora indefinito e passa obbligatoriamente per la logica delle assunzioni dove vige la regola del segreto, nel senso che enti e società pubbliche o partecipate avvolgono le scelte di recruiting, coperte dal codice civile che tutela le azioni delle società per azioni.
![]() Alemanno e la moglie Isabella Rauti |
Come se gli azionisti fossero privati investitori e non cittadini. In attesa della trasparenza che non c'è, non c'è mai stata e nel futuro non è neanche prevista, ecco allora il primo who's who in Lazio e dintorni, aggiornato alla scorsa settimana. La pole position è sempre del sindaco di Roma Giovanni Alemanno che divide casa e famiglia con la moglie Isabella Rauti, eletta nel listino Polverini e impegnata nella Commissione Lavoro e nella giunta delle elezioni. Sempre al sindaco sono legati anche i Kennedy dell'Aurelio, la numerosa famiglia De Lillo che annovera il senatore Stefano, l'assessore all'Ambiente Fabio che ha offerto al piccolo Giuseppe, giubilato dalla lista Pdl mai presentata a Roma, un posto nell'Ufficio di Gabinetto “come collaboratore”, come si legge nel profilo web dello stesso Giuseppe, già coordinatore nazionale di Cuore Azzurro. Trasparenza vorrebbe che si chiarissero mansioni e remunerazione.
Restiamo al Comune, anzi ai gemelli Marsilio. A dispetto dell'omonimo editore che ha pubblicato un libro su parentopoli e università, Laura è assessore alle Politiche educative, Marco è un uomo da sempre impegnato – e seriamente - nella militanza e ora deputato Pdl. Tra un lavoro e l'altro ha conosciuto Stefania Fois, già assistente del presidente dell'Atac Luigi Legnani quando era a Milano alle Ferrovie Nord e quindi catapultata “col capo” a Roma. La Fois è dirigente delle Relazioni Esterne di Atac. Marco Marsilio è uno dei pochi ad aver scelto la via della trasparenza e ad aver spiegato che la sua relazione è recente. 
Giuseppe De Lillo
Corrente che vai, perente che spunta. È il caso di Fabio Rampelli, grande antagonista di Alemanno e sostenuto pubblicamente da Marco Scurria, che poi sarebbe il cognato. Scurria è un eurodeputato che è andato a Bruxelles forte di 118 mila preferenze. Altro giro, altra corrente. Andrea Augello, potentissimo leader dell'ex An e ovviamente deputato ha deciso di scegliere (o è stato viceversa?) come sua compagna l'eurodeputata Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo trainata da 131 mila voti. Passiamo alla Regione Lazio, dove ci sono diversi elementi che potrebbero suggerire una ricerca universitaria su “chi la politica ce l'ha nel sangue e la trasmette alle generazioni”. 
Roberta Angelilli
Seduto sulla cabina di comando dell'assessorato ai Trasporti, il brillante Francesco Lollobrigida è cognato del ministro Giorgia Meloni (se l'assessore vuole chiarire o smentire, Affaritaliani.it è pronto a pubblicare ogni sua dichiarazione) che non ha mancato di lanciarlo nell'Olimpo della politica la scorsa estate quando, attraverso la partecipazione di Atac e Cotral alla manifestazione “All'Ombra del Colosseo, organizzata dalla stessa ministra, non passava giorno in cui non c'era evento o festa che non lo vedesse protagonista. Lollobrigida ha persino organizzato un party per i giornalisti ai quali è stato invitato anche lo scrivente che ha chiesto invano la relazione tra le società dei trasporti e la manifestazione dell'Estate Romana e anche a quanto ammontasse il contributo di Atac e Cotral. Ovvio che non sono giunte in redazione né chiarimenti, né smentite sui contributi.
Sempre alla Pisana, le coppie si incrociano nei corridoi. C'è chi dice per scambiarsi strategie politiche, chi invece per fare il punto sulla gestione della famiglia. Sono i signori Veronica Cappellaro e Francesco Pasquali, entrati nelle stanze del potere con la lista Polverini. Lui è coordinatore di Giovane Italia che fa capo alla ministro Meloni e anche vicepresidente della commissione Ambiente; lei ha fatto di meglio conquistando la presidenza della commissione Cultura, Spettacolo e Sport. Fortuna per loro che lavorare per lo stesso soggetto garantisce turni più o meno simili e vacanze assolutamente sincrone. Un gradino più su nella scala del potere e troviamo l'assessore Pietro di Paolantonio con delega virtuale, nel senso che non l'ha ancora avuta dalla presidente Polverini, alle Attività Produttive e ai Rifiuti. E con chi discute a casa di lavoro? Et voilà, con la deputata Barbara Saltamartini che si occupa di Lavoro Pubblico e Privato nella Xi Commissione della Camera. L'auspicio è che tengano ben distante lavoro e famiglia, altrimenti sai che noia. 
Veronica Cappellaro
Chiudono la lista delle relazioni parentali, l'ex assessore Antonio Cicchetti da Rieti e la nuova assessore all'Istruzione Gabriella Sentinelli. Il primo è stato costretto a dimettersi per via del problema delle quote rosa introdotte dall'ingresso dell'Udc in giunta e per diversi giorni si è rifiutato di indicare un nome in rappresentanza della provincia di Rieti. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani, la reatina Sentinelli, dovrebbe essere la cugina. Anche in questo caso Affaritaliani è pronto a pubblicare eventuali smentite. Conclude la panoramica regionale, il leader de La Destra, Francesco Storace. Secondo alcune indiscrezioni nella sede di Lazioservice a Frosinone sarebbe impiegata la cognata. Stipendio? Intorno ai 1000 euro al mese. Quisquilie in confronto ai budget mensili degli altri nuclei familiari. 
Barbara Saltamartini



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