Otto ore per una visita
La paziente è una 90enne
E' accaduto al pronto soccorso dell'ospedale di Tor Vergata, dove un'anziana signora, accompagnata dai familiari, ha atteso per l'intera giornata di essere visitata da un medico per una cistite emorragica. Nessuna barella libera, alla donna viene data una sedia a rotelle. La denuncia del Codacons che annuncia un'azione legale
Ore 8,45. Una donna di 91 anni viene accompagnata dai suoi familiari al pronto soccorso del Policlinico Tor Vergata. Ha i sintomi di una cistite emorragica e non può stare in piedi. All'accettazione prendono i suoi dati e le forniscono una sedia a rotelle, perché non c'è più una barella libera.

Comincia così l'attesa di una visita medica. Un'attesa interminabile. I minuti diventano ore. E il turno dell'anziana paziente non sembra arrivare mai. I familiari che sono con lei chiedono ripetutamente informazioni, sollecitano l'intervento medico e fanno presente, a più riprese, che l'età avanzata della donna, 91 anni stampati sul documento d'identità, dovrebbe garantirle la priorità.
Per tutta risposta si sentono dire che al pronto soccorso dal 1 gennaio, giornata di festa, in turno c'è un solo medico. E i tempi d'attesa si allungano inevitabilmente per tutti.
Se non è un caso di malasanità poco ci manca. Perché per l'anziana signora l'attesa dura ben otto ore, su una sedia a rotelle, nel via vai di pazienti del pronto soccorso. La denuncia dei familiari è stata raccolta dal Codacons, che ha già annunciato di aver avviato le pratiche contro il Policlinico di Tor Vergata e contro la Regione Lazio per valutare possibili azioni legali e risarcitorie.


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