Roma, il pirata della strada? E' figlio di un diplomatico
Proseguono le indagini della polizia municipale per accertare la veridicità del racconto del figlio dell'addetto alla sicurezza dell'ambasciata dell'Ecuador che ieri sera si è costituito al commissariato Flaminio dicendo di essere lui il pirata della strada che ha travolto e ucciso un giovane centauro romano, Marco Bartoccioni, in via Goito.
Il giovane, Gabriel Louis Cervallos Castro, 28 anni, che non parla bene l'italiano, è stato accompagnato agli uffici del commissariato da due cittadini italiani e non gode del passaporto diplomatico.
La polizia municipale ha deciso di non chiudere le indagini e proseguire gli accertamenti. "Vogliamo essere sicuri che al volante c'era proprio il ragazzo", dice il comandante della polizia municipale della capitale Angelo Giuliani. Il ragazzo nel suo racconto davanti ai poliziotti avrebbe chiesto scusa per l'accaduto sottolineando di "non essersi reso conto di quello che aveva fatto".
Proprio ieri il sindaco di Roma Gianni Alemanno aveva scritto una lettera all'ambasciatore dell'Ecuador per fare chiarezza sull'episodio che ha portato alla morte del 26enne romano. Il terribile incidente si è verificato tra via Cernaia e via Goito, nella zona della Stazione Termini: l'Alfa ha preso in pieno la moto e ucciso Marco Bartoccioni.



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