Pirandello va in scena. Per beneficenza
Liolà, commedia pirandelliana dedicata a un personaggio spensierato e vagabondo, appassionato di canto e poesia, sempre in sintonia con il mondo e la natura, è il banco di prova della compagnia Sipario trasparente. L’obiettivo: raccogliere fondi per l’onlus Spes contra spem
Venerdì alle ore 20.30, presso il Teatro Euclide, la Onlus Spes contra spem, in collaborazione con la Compagnia il “Sipario Trasparente” – TaT TuttiaTeatro - presenterà uno spettacolo di beneficenza portando in scena Liolà di Luigi Pirandello per sostenere Casablu, Casasalvatore, l’approdo e semi di autonomia: case famiglia che in undici anni dia ttività hanno accompagnato le persone con disabilità a vivere una vita più dignitosa e molti ragazzi minori a diventare adulti.
L’iniziativa sarà sostenuta da Monica Lucarelli, presidente del comitato promotore e presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria-Roma, nonché presidente della Fondazione Insieme per Roma: “E’ fondamentale che persone come noi, professionisti e imprenditori, diano il proprio contributo per aiutare coloro che vivono una condizione di fragilità e vivono nel nostro territorio. E’ per questo motivo che, dopo aver visto la luce negli occhi delle persone che sono accolte e di quelle che lavorano in queste case famiglia, ho deciso di promuovere questa importante iniziativa. Il rispetto per la diversità crea un valore importante nella vita di ciascuno di noi” continua Lucarelli, “dobbiamo impegnarci affinché sia data ad ognuno la possibilità di avere una vita dignitosa e prospettive di crescita per il proprio futuro”.
“Siamo una cooperativa sociale fatta di persone che si occupano di persone” ha detto Luigi Vittorio Berliri, il presidente della Onlus Spes contra spem “gestiamo quattro case famiglia che accolgono persone con disabilità, che non hanno più una famiglia, o minori con difficoltà. Il 4 dicembre compiremo venti anni di attività, oggi siamo 54 soci e il nostro obiettivo è tutelare, integrare e prenderci cura, essere ‘respons-abili’ (capaci cioè di dare risposte, concrete) degli abitanti delle case. Sono anni che ci battiamo per dimostrare alle istituzioni che i finanziamenti sono del tutto insufficienti, e andando avanti così si rischia di chiudere le case famiglia. Questa volta chiediamo il sostegno, anche economico, a tanti amici, per scongiurare questo rischio.”


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