Pesca di frodo: sequestrati 5 mila ricci di mare
La notte del 23 dicembre una telefonata ha permesso l'intervento della Guardia Costiera. Multati due pescatori pugliesi
E’ grazie alla segnalazione di un anonimo cittadino che, la notte del 23 dicembre, gli uomini della Guardia Costiera di Civitavecchia hanno potuto sorprendere dei pescatori di frodo in località “la Frasca”. Anche a ridosso della vigilia di Natale, l’attività di controllo, intenta al contrasto della pesca illegale, continua in maniera costante e, in alcuni casi, addirittura rafforzata in termini di organico.
Erano le 21 circa, quando è arrivata, alla Sala Operativa, la telefonata anonima che segnalava la presenza di persone a mare, intente alla pesca. In 20 minuti, sicuri di ciò che avrebbero trovato, due pattuglie composte da sei uomini, sono partite dalla Capitaneria di Porto, alla vota del luogo indicato. Sopraggiunti alla Frasca, gli uomini del Comandante Nitrella, hanno colto in flagrante i pescatori di frodo, due uomini di mezza età, provenienti dalla provincia di Barletta, con il bottino, circa cinquemila ricci di mare.
Oltre al sequestro del pescato - cinquemila ricci, restituiti la dopo qualche ora al mare - e di tutta l’attrezzatura utilizzata, ai due pescatori, è stata elevata una sanzione amministrativa pari a duemila euro. Proprio in questi giorni di festa, dove il consumo di pesce aumenta in maniera considerevole, l’attività di controllo della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, viene intensificata lungo tutta la filiera della pesca - mercati, punti vendita, ristoranti, supermercati, ecc. - al fine di garantire il consumo dei prodotti pescati legalmente, tracciabili e in ottimo stato di conservazione.


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