Perde il lavoro e picchia la moglie, arrestato
Era esasperato perché disoccupato e così ha sfogato la sua rabbia contro la moglie. Al culmine dell'ennesima lite l'ha presa a calci e pugni, ma la donna è riuscita a fuggire. L'uomo, ucraino di 30 anni, è stato bloccato ed è finito in manette
Le violenze andavano avanti da anni, ma negli ultimi tempi la situazione si era aggravata perché l'uomo, esasperato per aver perso il lavoro, sfogava ormai ripetutamente la sua furia contro la moglie. La nuova lite, l'ultima di una lunga serie scoppiata per futili motivi, si è conclusa con l'arresto di un 30enne cittadino ucraino, per maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
I carabinieri della stazione di Roma Monte Mario sono intervenuti nella loro casa di via Taggia. La segnalazione è arrivata dal portiere dello stabile dove abita la coppia, che ha accolto e soccorso la donna, 33enne ucraina anche lei, riuscita a fuggire dall'aggressione del marito. Alla vista dei militari, l'uomo ha tentato una reazione, spintonandoli e cercando di fuggire ma è stato subito bloccato ed arrestato.


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