Per la Lazio tre raggi di sole, Roma sotto choc
di Damiano Vozzolo
![]() Edy Reja |
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Lazio che, contro il Bologna, riscatta il brutto esordio in campionato di domenica scorsa.
Un successo che, oltre a tre punti benedetti per la classifica, regala un carico di fiducia agli uomini di Reja ancora frastornati per lo schiaffo rimediato quindici giorni fa in casa della Sampdoria. Accade tutto nella ripresa, all’Olimpico, dove la Lazio diesel impiega quarantacinque minuti per recepire il fischio d’inizio dell’arbitro. Nella prima frazione di gioco, infatti, padroni di casa e ospiti si godono indisturbati il tepore di una domenica di sole sul prato verde. Nel corso dell’intervallo, il buon Reja deve aver “vigorosamente” chiesto una qualche reazione da professionisti ai suoi undici se nel secondo tempo determinazione e concentrazione hanno fatto capolino nelle file biancocelesti. Così, alla metà della ripresa, un bel gol di Mauri spiana la strada al repentino raddoppio biancoceleste scaturito da uno strepitoso pallonetto di capitan Rocchi confermatosi vera e propria bestia nera del Bologna. Al 34’ Mudingay in diagonale prova a riportare in partita i rossoblù ma al 48’ Hernanes ci mette una pietra trasformando il rigore procurato da Kozak steso in area da Portanova.Penalty generoso e discutibile quello fischiato da Giannoccaro ma che non cambia l’equilibrio e l’esito della partita: brava la Lazio per un risultato voluto e meritato. Se i tre raggi di sole sono venuti dal campo, la nuvola nera è arrivato dalla panchina dove Reja ha cercato inutilmente un Matuzalem colto da una colite sospetta. Questi i fatti: a soli cinque minuti dal termine dell’incontro s’infortuna Brocchi, il Mister cerca con gli occhi il centrocampista e fantasista brasiliano ma si accorge che questi aveva già frettolosamente guadagnato gli spogliatoi ufficialmente per un attacco di colite.
Il tecnico, a fine gara, ha così stigmatizzato l’accaduto: “L’abbondanza deve essere una forza e non un limite. I giocatori lo devono accettare. Non si può andare avanti con questo tipo di atteggiamento che è da condannare. Se cominciano i mugugni si rompe l’armonia e tutto diventa più difficile”. Insomma, mal di pancia? Malumore? Ammutinamento? Di certo un caso che farà discutere. C’è poco da disquisire, invece, sul risultato della Roma di sabato sera a Cagliari: 5 a 1, il ko più pesante della gestione Ranieri, non lascia spazio a recriminazioni. Semmai si può parlare di numeri come i sessantuno anni che separano la Roma dall’ultimo risultato del genere (6 gennaio 1949 in casa della Lucchese). O si può parlare di “maledizione della seconda giornata” dato che i giallorossi hanno steccato la prova per il terzo anno consecutivo (3 a 1 l’anno scorso con la Juventus, stesso risultato due anni fa in casa del Palermo). Cabala e maledizioni a parte, Claudio Ranieri commenta così: “Ben vengano i cinque gol subiti tutti in una volta, così è uno choc per tutti, se avessimo perso 1-0 non ci sarebbe stato questo allarme di cui avevo parlato già un mese fa”. Il tecnico giallorosso analizza il momentaccio.
“L'anno scorso abbiamo fatto un miracolo, dobbiamo tornare quelli che eravamo l'anno scorso. Quando ho parlato di Uefa e Champions è perché la vedo lunga”. Sulla partita, Ranieri osserva: “Abbiamo regalato quattro gol su palle inattive, ho visto una squadra disattenta e con bravi colpitori di testa come quelli del Cagliari certi errori si pagano. Il cambio di Totti? Potevo scegliere solo tra lui e Borriello; se avessi tolto Borriello avrei dovuto far conto solo degli inserimenti di due centrocampisti che non erano al meglio. Ho parlato con Francesco, fra tre giorni c'è anche il Bayern, non ho voluto spremerlo”. Appunto: mercoledì il Bayern aspetta la Roma. La controfigura ha perso malissimo a Cagliari, in Germania vada quella vera.



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