Patenti facili in cambio di denaro. Cento documenti sequestrati
Avevano la patente anche se non sapevano una parola d’italiano: questo fatto, riscontrato in molteplici controlli della polizia stradale, ha evidenziato un giro di “patenti facili”. Assolutamente regolari, i documenti però erano stati acquisiti con canali preferenziali, dietro pagamento dei cifre considerevoli
Duecento tra ufficiali e agenti di polizia municipale e polizia locale di Fiumicino e Ciampino sono stati impiegati in una maxi-operazione di controllo su circa quaranta agenzie di autoscuola coinvolte nell’ambito di un’indagine sulle “patenti facili”: un giro di “acquisto” di patenti ottenute con trattamenti di favore agli esami dietro pagamento di somme di denaro.
Nell’inchiesta sono coinvolti anche funzionari della motorizzazione civile compiacenti, che avrebbero perciò favorito il rilascio delle patenti facilitate. I documenti, regolari e non contraffatti, erano rilasciati soprattutto a cittadini stranieri, dietro lauta ricompensa. Si parla di millecinquecento, duemila euro, cifre che assicuravano il superamento dell’esame e l’ottenimento della patente.
L’indagine ha preso l’avvio dopo che una serie di controlli a cittadini stranieri avevano evidenziato come questi, pur non parlando una parola di italiano, fossero in possesso di patenti di guida regolari. Tra le mille e più patenti ritrovate nelle perquisizioni, un centinaio sono state sequestrate.
Nel commentare la vicenda Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alla sicurezza, ha detto:”Oltre ai controlli messi puntualmente in atto dalla nostra amministrazione per contrastare condotte di guida in stato di ebbrezza, anche operazioni come quella condotta questa mattina hanno una significativa ricaduta positiva per l’incolumità generale e per la lotta all’acquisizione illecita di titoli di guida, concessi in spregio a quei criteri di legge atti a preservare la vita e la salute di tutti”.
Continuano in queste ore le perquisizioni nelle sedi della motorizzazione civile di Roma e provincia. In una di queste perquisizioni fatta nell’abitazione di una delle persone indagate, sarebbe stata ritrovata la patente dell’ex giocatore della Roma Mirko Vucinic, anche, sottolineano gli investigatori, il calciatore non è tra gli indagati.


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