Ore 13, l'Atac ordina: circolano solo i bus del piano neve. Roma città spettrale
ROMA NELL'EMERGENZA. In una grotta trovata una donna di 42 morta. Il medico legal esclude il freddo. Scuole e uffici chiusi e strade deserte. Dalle 13 sospensione del servizio di trasporto pubblico per l'uscita dei soli mezzi previsti dal piano neve. Fiocchi a Monte Mario e sulla Cassia. In provincia di Viterbo il manto supera i 10 centimetri mentre comincia a cadere nevischio. I siti specializzati in previsioni fanno dietrofront e riducono i centimetri previsti. Il Comune di Marino beffa gli studenti: davanti alle scuole hanno scoperto la chiusura disposta dal sindaco nella tarda serata
di Fabio Carosi
Neve sì, neve no. Neve forse. Neve e meteo fanno impazzire i romani. Intanto alle 13 la città spettrale si è fermata: prima di pranzo tutta la flotta dei bus ha fatto rientro nei depositi e usciranno solo i mezzi previsti dal piano neve. Quelli cioè dotati di gomme termiche e in servizio sulle sole linee previste dal piano. Pio acqua mista a neve con qualche centimetro nella zona nord. Poca roba, rispetto all'attesa.

Ma la giornata dell'emergenza e del delirio è segnata da tre elementi. Nelle prime ore del mattino, i carabinieri della stazione di Villa Bonelli hanno rinvenuto il cadavere di una donna senza fissa dimora. Era in una grotta di via Orciano Pisano, nella zona del Trullo do ve si pensa abbia cercato riparo dal freddo. Sul corpo nessun segno di violenza
Poi l'inizio di una leggera pioggia mista a fiocchi nel quadrante nord e un ripensamento delle previsioni. Fuori dalla città, nel viterbese dalle prime ore del mattino sono caduti i fiocchi che, a metà mattinata, hanno superato abbondantemente i 10 centimetri. In alcune zone, come il Passo Montagna sui Cimini, è arrivato a 15 centimetri. Le scuole sono state chiuse in tutti i 60 comuni oggi e domani. Nel capoluogo sono chiusi anche gli uffici pubblici. Su tutte le strade si viaggia con obbligo di catene montate o con pneumatici da neve, mentre la circolazione è rallentata dappertutto. I vigili del fuoco e la polizia stradale hanno già ricevuto numerose richieste di soccorso da automobilisti rimasti bloccati. Per il momento non sono stati segnalati incidenti di rilievo.
E a Roma? I trenta centimetri previsti dalla Protezione Civile, scricchiolano con l'affinarsi delle previsioni. Quelle orarie, quelle veramente attendibili e che statisticamente si avvicinano alla verità. I siti più importanti di previsioni meteo, quelli che più della Protezione Civile hanno azzeccato la bufera della scorsa settimana, sin dalle prime ore hanno “raffinato” lo scenario romano. Gli esperti sovrannaturali del “il meteo.it” hanno ridotto clamorosamente la quantità di neve: “Pioggia mista a neve al mattino ma solo nella zona nord; neve attorno a Roma a metà giornata e durante la notte 3-4 centimetri di neve intorno al Colosseo”.
La prudenza è invece il segno che marca le europrevisioni della bibbia di chi viaggia in mare. Il sito nautica.it. Che si affida ai motori previsioni europei, dà ancora precipitazioni abbondanti sulla Capitale. Una decina di centimetri ma a partire dalla sera con una ripresa nella notte e nelle prime ore del sabato.
Ora il problema è semplice: la neve riuscirà a depositarsi a terra? Si gioca tutta qui la scommessa del Comune ormai in assetto di guerra. Con un città in preda al delirio da catene, alla follia da rifornimento e ormai semispettrale per la chiusura di scuole e uffici pubblici, la domanda è spontanea: e se non nevica come dovrebbe?
È lo stesso quesito che ha tenuto col fiato sospeso il Comune di Marino. L'ultimo dei Castelli Romani ad aver emanato l'ordinanza di chiusura delle scuole. La decisione è stata presa nella tarda serata di giovedì, così questa mattina centinaia di ragazzi sono andati regolarmente a scuola e hanno trovato i cancelli chiusi.


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