Olimpiadi/ Roma pronta alla festa, ma Venezia spera e attacca il Coni
E Roma è la grande favorita per essere la candidata italiana ad ospitare le Olimpiadi del 2020. Tra poche ore il Coni deciderà chi tra Roma e Venezia sarà la candidata. La prima tappa delle votazioni è prevista in Giunta, dove l'organo esecutivo del Coni prenderà la decisione che verrà a sua volta passata al consiglio nazionale che delibererà sulla scelta. Quattro gli assenti in giunta (due membri Cio, Cinquanta e Ricci Bitti, più Trillini e Ottoz) e il quorum scende a 8, mentre in consiglio nazionale le defezioni annunciate salgono a sei (il quorum va a 37). Le due città avranno sei delegati, e per la prima volta ci sarà anche il notaio. Sull'asse Venezia-Roma l'attesa è vissuta alla ricerca della serenità. La kermesse ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni: oltre 100 giornalisti accreditati, media stranieri e tre dirette tv. L'Italia avrà la sua candidata, il piatto della bilancia pende per Roma: il Coni guarda al 2013, quando verrà scelta la sede, perché allora che si vuole vincere la partita vera. I sindaci di Roma e Venezia non saranno nel Salone d'onore del Coni domani, quando il presidente Gianni Petrucci decreterà la "vincitrice" italiana della sfida olimpica targata 2020. Lo hanno deciso di comune accordo Gianni Alemanno e Giorgio Orsoni nel corso di un colloquio telefonico, Per rappresentare la città lagunare sarà presente al Coni Federico Fantini, direttore del comitato "Venezia 2020". 
Voto con scrutinio segreto per evitare irregolarita'. Lo chiede il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni al consiglio nazionale del Coni: "Negli ultimi giorni - comunica Orsoni rivolgendosi ai massimi vertici del Coni - si sono susseguite notizie di stampa, indiscrezioni e dichiarazioni relative ad una decisione a favore di Roma gia' effettuata dagli organi del Coni oltre a rivelazioni su presunte pressioni nei confronti dei consiglieri nazionali per determinare il loro orientamento al voto. In quest'ottica, seppur sicuro che si tratti di pure campagne mediatiche non rispondenti al vero, mi sento di dover chiedere in via ufficiale che la decisione del consiglio venga presa a scrutinio segreto, a maggiore garanzia di una serena valutazione e giudizio da parte dei componenti l'organo collegiale del Coni. Il voto a scrutinio segreto, inoltre, rispetterebbe per analogia la prassi del Comitato Olimpico Internazionale, cui si ispirano i principi costitutivi del Coni, e rispecchierebbe analoghe votazioni avvenute in passato, allorquando si tratto' di selezionare una tra molteplici candidature italiane". "Colgo l'occasione - aggiunge Orsoni - per ribadire che Venezia qualora fosse scelta rappresenterebbe il migliore partner per il Coni nella corsa olimpica e garantirebbe il massimo impegno nell'adempiere, in stretta collaborazione con l'ente stesso a tutti i vincoli previsti dalle procedure internazionali per assicurare la vittoria finale del Paese in questa importante competizione".
''Ricambio a nome di tutta la citta' lo sportivo 'in bocca al lupo' che il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha rivolto alla Capitale''. Lo dichiara in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in merito alla riunione del Consiglio nazionale del Coni prevista per domani, in cui si dovra' decidere la candidatura tra Roma e Venezia alle Olimpiadi del 2020. ''Roma, Venezia e soprattutto il Coni - aggiunge il primo cittadino - perseguono il medesimo obiettivo: riportare in Italia le Olimpiadi dopo oltre mezzo secolo. Per questo siamo sicuri che il progetto scelto dal nostro Comitato Olimpico sara' quello che offrira' le migliori chance di vittoria all'Italia''. Faremo tutto il possibile per sostenere la candidatura di Venezia per le Olimpiadi del 2020. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia lo ha ribadito nella sede della Regione incontrando i giornalisti. "Saro' a Roma - ha detto - e chiedero' ufficialmente che venga presentato - comunque vada - la leggibilita' dei criteri adottati per la votazione. Vogliamo vedere le carte, se saranno positive per Venezia lo faremo con maggiore serenita', se saranno sfavorevoli le valuteremo con rigore". Zaia si riferiva alla riunione di domani del consiglio nazionale del Coni in cui si decidera' tra Roma e Venezia. Secondo i pronostici, Roma e' avvantaggiata e proprio oggi il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha scritto al Coni perche' la decisione venga presa a scrutinio segreto per maggior correttezza. "Sono del tutto d'accordo col sindaco di Venezia - ha commentato Zaia - lo scrutinio segreto dovrebbe essere una prassi, ma stiamo attenti a non illuderci perche' anche lo scrutinio segreto potrebbe riservarci delle brutte sorprese". Zaia ha ricordato di essere stato pochi giorni fa a Palazzo Chigi e di aver sostenuto anche in quella sede la candidatura di Venezia.



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