Olimpiadi 2020, ancora un appello: "Per l'Italia è un'occasione per volare"
Da Gabriele Salvatore a Christian De Sica, dopo Albertazzi, Fiorelli e tanti altri. Tutti firmano il manifesto inviato a Mario Monti: “Caro Presidente... candidarsi alle Olimpiadi è un segnale di fiducia in noi stessi, nei nostri giovani, nella capacità dell’Italia di ripartire anche grazie alla sua creatività. LA VIP GALLERY
Il premio Oscar Gabriele Salvatores, il regista Pupi Avati, Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana, Lorella Cuccarini, il poeta e paroliere Mogol, lo scrittore giallista Carlo Lucarelli, l’attore e regista Gabriele Lavia, Rocco Papaleo, Ricky Tognazzi, Christian De Sica e Pamela Villoresi, Tiziana Rivale, Annalisa Minetti, Alexia: si arricchisce l’elenco di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che chiedono, attraverso un appello, al presidente del Consiglio, Mario Monti di sostenere la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.
All’appello avevano aderito ieri Giorgio Albertazzi, Claudio Amendola, Luca Argentero, Claudio Baglioni, Pippo Baudo, Raul Bova, Monica Bellucci, Enrico Brignano, Antonio Calenda, Milly Carlucci, Antonella Clerici, Carmen Consoli, Carlo Conti, Beppe Fiorello, Rosario Fiorello, Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Max Giusti, Michela Mirabella, Gianni Morandi, Ennio Moricone, Francesa Neri, Deniz Ozdogan, Massimiliano Pani, Carlo Pedersoli, Gigi Proietti, Massimo Ranieri, Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino, Gianni Togni, Giuseppe Tornatore, Massimiliano Vado, Antonello Venditti e Carlo Verdone.
Questo il testo dell’appello.
“Caro Presidente Monti, il mondo della cultura si unisce all’appello degli atleti per chiederLe di sostenere con forza la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020. Le Olimpiadi non sono soltanto un grande evento sportivo, ma anche un’occasione unica per proporre al mondo le ricchezze artistiche e culturali di un Paese. Ciò vale ancora di più per l’Italia, che nel medagliere di queste discipline è da secoli al primo posto. Roma 2020 sarebbe un momento indimenticabile di incontro e di confronto fra diverse lingue, tradizioni e forme di espressione in grado di rilanciare a livello globale la nostra immagine. Candidarsi alle Olimpiadi è un segnale di fiducia in noi stessi, nei nostri giovani, nella capacità dell’Italia di ripartire anche grazie alla sua creatività. Ma perché ciò non resti solo “un sogno che non ritorni mai più”, c’è bisogno che tutti, anche il Governo, dimostrino di avere ancora la voglia di Volare”.


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