Neve, parte la resa dei conti. All'atac i lavoratori sfidano il sindacato

ESCLUSIVO. Dopo l'atto di accusa contro azienda e Comune formato dalle organizzazioni di base, il coordinamento dei lavoratori, Coala, sceglie Affaritaliani.it per replicare alle accuse e denuncia: “Nessuno ha il coraggio di prendersi le responsabilità.. noi siamo pronti a dare il nostro contributo”. IL FAX delle Rsu e la lettera di replica

Mercoledì, 8 febbraio 2012 - 10:38:00


Dopo la neve, la resa dei conti. Si parte dall'Atac, dove da giorni in azienda si respira un clima avvelenato. I primi a dar fuoco alle polveri sono state le organizzazioni sindacali di base che, con un lettera datata 6 febbraio, hanno denunciato carenze, organizzative, mancanza di coordinamento e inadeguatezza nell'affrontare l'emergenza.

Un processo sommario che per il sindacato di base Rsu equivale ad una condanna di tutto il management responsabile del cosiddetto “trasporto di superficie” e cioè dei bus e dei tram.
A sorpresa, però, la base sindacale dell'azienda viene delegittimata. A dire “non ci sto” sono gli autisti, manovratori e meccanici che da tempo picconano senza pietà il sindacato “tradizionale”.

atac catene


Affaritaliani.it ha ricevuto una lettera del Coala, il coordinamento delle lotte degli autoferrotranvieri, da tempo impegnato in una guerra senza confini contro le vecchie logiche sindacali, quelle che hanno visto più di un rappresentante dei lavoratori al fianco del vecchio management al tempi di Parentopoli.

Simone Ruggeri e Alessandro Scarpa in veste di coordinatori, parlano chiaro: “Nessuno ha il coraggio di prendersi le proprie responsabilità; anzi si cerca il modo per denigrare il presunto colpevole puntando il dito contro chiunque”.

LA LETTERA AD AFFARITALIANI.IT


Gentile redazione,

“In attesa di questo nuovo fine settimana che si preannuncia con una allerta maltempo, la memoria non può non tornare allo scorso sabato in cui Roma è stata messa in ginocchio da un evento meteorologico molto comune, quanto imprevisto: la neve. Il trasporto pubblico ne ha risentito in maniera tale da dover ricorrere ad un piano di emergenza che ha visto il 75% delle vetture in forza, non idonee per essere impiegate sul servizio del Tpl romano. La questione non solo ha avuto ripercussioni nell’immediato; continua a tener banco la caccia al capro espiatorio da poter incolpare per aver visto un evento meteorologico paralizzare la Capitale d’Italia, candidata alle Olimpiadi del 2020.

La mattina del 7 febbraio alcuni autoferrotranvieri si sono visti il sindaco Gianni Alemanno fare un sopralluogo nella rimessa di Tor Sapienza per accertarsi di come procedesse la ri-organizzazione del servizio del trasporto pubblico, ma dovrebbe anche cercare di ascoltare tutti quegli autoferrotranvieri che non hanno avuto la possibilità di muoversi il sabato precedente perché non avevano la possibilità di raggiungere il luogo di lavoro. In merito a ciò si dovrebbe sensibilizzare l’azienda a non percorrere la strada “dell’assenza ingiustificata”, visto che il giorno dopo molti di loro si sono recati al lavoro regolarmente; ma si dovrebbe aprire un tavolo di confronto, anche con gli autoferrotranvieri, nel quale si discuta di misure di emergenza in caso di eventi eccezionali, permettendo a coloro che sono in difficoltà di poter garantire il loro impegno nel servizio del trasporto pubblico.

Due giorni fa, in merito a tal problema, le organizzazioni sindacali hanno firmato una lettera nella quale si accusa l’azienda Atac S.p.a. di aver gestito in maniera indecente (testuali parole) “l’emergenza neve”. Crediamo sia indecoroso e puerile scaricare TUTTE le colpe verso l’Atac, visto lo sperpero e la mancanza di risorse delle quali, LA NOSTRA AZIENDA, non ha potuto usufruire nel corso degli anni a causa della mala gestione messa in atto da questa e le passate amministrazioni comunali.

Detto ciò come potrebbe l’Atac mettere in atto un piano di emergenza se è dotata di mezzi non idonei e senza la “guida” del Comune di Roma? Non dovrebbe essere la stessa amministrazione capitolina a prendere in mano le redini in tempi non sospetti senza attendere che un evento, CHE PER NOI ROMANI E’ ECCEZIONALE, si faccia vedere alle porte della Capitale e la travolga come fecero i barbari millenni fa? Stiamo assistendo ad un fatto vergognoso: nessuno ha il coraggio di prendersi le proprie responsabilità; anzi si cerca il modo per denigrare il presunto colpevole puntando il dito contro chiunque.

 

Ci sono autoferrotranvieri, che vivono Roma tutti i giorni, che si dissociano da questa ridicola guerra e cercano di proporsi come fonte di idee e proposte da poter sottoporre e consultare. Questo per il bene di Roma e dell’Atac, un’azienda sempre più lasciata sola a traghettare verso lo spettro della privatizzazione. Noi usciamo da questo coro e vorremmo che questa azienda fosse un bene da tutelare per Roma Capitale.

Simone Ruggeri, Alessandro Scarpa

 

LA LETTERA DI DENUNCIA DELLE RSU

lettera rsu

 

 


Coordinatori del CO.A.L.A. (coordinamento autonomo per le lotte degli autoferrotranvieri)



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