Roma paralizzata: vietata la circolazione alle auto senza catene o gomme da neve
La nevicata ampiamente anticipata manda in tilt mezza città. Soprattutto la zona nord e il centro sotto una bufera. Traffico caotico, alberi caduti e migliaia di chiamate ai centralini di polizia, carabinieri e vigli del fuoco. Ama, Polizia Locale e Protezione Civile al lavoro ininterrottamente.Il sindaco in accordo col prefetto, vieta la circolazione per 36 ore in tutta la città alle auto senza catene o gomme da neveL'Atac sceglie Affaritaliani.it per far debuttare il servizio di informazioni in tempo reale sullo stato dei mezzi pubblici. Intanto la politica fa esplodere la polemica sull'inadeguatezza delle strutture comunali, il Pd in testa
di Fabio Carosi
La prima bufera è passata piegando la flebile resistenza della città. Ora la vera paura è il ghiaccio. L'allarme lo lancia l'esperta di climatologia Franca Mangianti che subito dopo pranzo avverte: “Per ora ci siamo salvati grazie alla temperatura che non è scesa, ma nelle prossime ore e sino all'alba di domenica dobbiamo prepararci: la colonnina scenderà di molto e allora tutta acqua e neve si trasformeranno in ghiaccio. E saranno guai seri”.
Tant'è che il sindaco Alemanno, in accordo con la Prefettura, in serata firma un'ordinanza storica: "Per 36 ore è vietata la circolazione nell'area del Raccordo Anulare alle auto che non abbiano catene a bordo o che non Montino gomme da neve. Roma di fatto è a piedi. Una specie di apocalisse che fa piombare la città in un clima di guerra. Neanche durante la storica nevicata del 1956 si era mai arrivato a tanto.
La città è stata praticamente divisa i due grandi tronconi già dalle prime ore dell'alba di venerdì. A nord, est e parte del quadrante ovest nell'area immediatamente a ridosso del Raccordo Anulare la neve ha superato anche i 50 centimetri di altezza. Come è accaduto sulla Cassia Bis, chiusa e poi aperta, e poi ancora chiusa e poi riaperta a fatica. Nell'anello del Gra le sofferenze maggiori sono state dovute al traffico.
Appena pochi centimetri e la circolazione è collassata, con autobus bloccati a piazzale Flaminio per l'asfalto impraticabile e poi i lungotevere in preda ad un cocktail di delirio ed eccitazione da nevicata straordinaria. Neve dalle 12 alle 16 da nord si o a quel confine invisibile che la natura ha voluto creare, tracciando una linea immaginaria che ha diviso la città in due: dall'Appia alla Pisana, transitando per Monteverde e l'Ostiense a nord della Maginot neve e acqua; a sud solo acqua. Tant'è che i quartieri Marconi, Eur, Colombo, Ardeatino sino alle colline del Divino Amore, la nevicata l'hanno vista solo in tv.
Al di là il caos. E le polemiche che la politica non si è fatta risparmiare. La prima notizia è stata la sospensione del match clou tra Roma e Inter, in calendario per sabato sera, e spostato dal prefetto a domenica ore 15. Poi dal Comune è arrivato l'ordine di chiudere le scuole, chiudere gli uffici pubblici e aprire un centro accoglienza. La dimensione del “quasi panico” la danno i numeri: al 113 sono arrivate in poche ore 4 mila chiamate, mentre il 115 dei Vigili del Fuoco ne ha avute 7 mila. I carabinieri, dal canto loro, di richieste telefoniche di aiuto tra la città e la provincia ne hanno avute oltre 14 mila. E tutto in una mattinata.
Questo per paura, ma anche per i soliti alberi venuti giù e l'impossibilità per alcuni di muovere le auto, o di andare in ospedale, come è accaduto ad una donna che stava per partorire. A lei e al nascituro ci ha pensato l'equipaggio di una volante. La Polizia locale ha giurato di aver messo in strada qualcosa come 830 pattuglie, mentre l'Ama ha certificato di aver mandato sulle strade 2500 uomini e 120 mezzi, tra cui 3 super spargi sale e diversi spazzaneve.
Ma non è bastato, perché tra storica impreparazione ad eventi simili e una città in saliscendi, è finita in polemica. Giovedì per l'ordinanza de sindaco che invitava i genitori a non portare i ragazzi a scuola (ed è stata una decisione che si è rivelata saggia), venerdì per la neve e la scarsità del sale. Il polverone l'ha sollevato il Pd prima col segretario romano Marco Miccoli e poi col capogruppo regionale Esterino Montino.
Miccoli in stile “picconatore selvaggio” non ha risparmiato critiche al sindaco e all'organizzazione anti-neve: “Con il passare delle ore, ai romani è sempre più evidente come, anche in questa occasione, il Campidoglio di Alemanno si sia dimostrato non all’altezza nella gestione dell’emergenza neve. Una nevicata di pochi centimetri ha bloccato la città, con traffico paralizzato e mezzi antighiaccio e antineve praticamente assenti. Anche il tanto sbandierato piano dei bus si è dimostrato un mezzo flop, con corse lente e gente in fila alla fermata. A questo punto chiediamo ad Alemanno: perché dare l’allarme meteo se poi non si è in grado di intervenire con efficienza e tempestività?".
Più tecnico, anche perché in passato assessore comunale ai lavori pubblici, Esterino Montino: “Le task force e le cabine di regia volute dal sindaco Alemanno e dalla Presidente della Regione Lazio Polverini dovevano servire a risolvere i disagi causati da neve e maltempo. Ma come al solito un conto sono le chiacchiere, altro la capacità di governo dei due rappresentanti del centrodestra le cui lacune stanno emergendo ora dopo ora. Voci dal Campidoglio sostengono che mancherebbe anche il sale per i mezzi spargi sale. E non c’è da meravigliarsi: sono solo 250 le tonnellate di sale consegnate dalla Protezione civile regionale alle associazioni, su un territorio vasto 17mila 236 chilometri quadrati. Una quantità del tutto insufficiente. A Bologna, solo per fare un esempio, per un’area vasta 140,73 km2, ne sono state consegnate 1300 tonnellate. Roma, grande 1285 km2, ne ha avute a disposizione solo 105 tonnellate. Il traffico in tilt e le auto in panne sono una logica conseguenze di ciò che non si è stati in grado di fare. Ovvio che gli autisti dei bus a villa Borghese siano costretti a fermarsi per le strade ghiacciate facendo scendere cittadini inferociti”.
A proposito: una buona del traffico-caos lo hanno creato gli stessi automobilisti. A parte l'imperizia nella guida e un po' di paura, sono state segnalate diverse auto aggirarsi in città con le catene, nonostante la neve non aderisse al suolo. Innumerevoli poi, quelli che invece le catene le hanno montate e smontate e poi rimontate bloccando tutto e tutti. In croce anche il servizio di trasporto pubblico: giusto fermare i bus con le strade innevate. Chi ci ha rimesso sono stati gli autisti presi a insulti e i passeggeri.
E da oggi su Affartaliani.it debutta in via sperimentale un nuovo servizio di informazioni in tempo reale sullo stato dell'intera rete di trasporto pubblico. Con la tecnologia rss, Atac dispone di uno spazio dedicato nella pagina ROMAITALIA dove twitta le irregolarità di bus, tram, metropolitane e ferrovie concesse.


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