Motoraduno: tra sesso e fiumi di birra. Video
di Fabio Carosi
Oltre 700 moto nella giornata clou di sabato (e persino un quad di un bimbo di 7 anni), in rappresentanza di 25 gruppi storici. I più lontani dalla Germania, i più “vicini” da Taranto, Bari. C'erano tutti, o quasi, all'Extremo Rock IV, l'appuntamento motociclistico del centro Italia che ha lasciato di stucco gli abruzzesi di Gioia dei Marsi, tramutando il paese nell'ombelico delle moto e del rock. Affaritaliani, in esclusiva, è riuscito ad entrare al raduno e ha girare un breve filmato che documenta come lo strano alone satanico che si aggira in questo genere di riunioni faccia ormai parte della letteratura. Chi si aspettava un fiume di droga rimarrà male. L'unico fumo presente era quello dei duemila arrosticini usciti dalle premiate cucine della locale Pro Loco, insieme a zuppe di fagioli e patate, panini con la classica porchetta e centinaia di litri di birra.
Già la birra, insieme ai suoni del rock duro, il vero motore della tre giorni che ha richiamato in Abruzzo i leader dei gruppi “veri”, quelli che hanno conquistato il “colore”, cioé possono sfoggiare il giubbotto con una gigantesca patch sulla schiena che testimonia dieci anni di assoluta fedeltà alle riunioni “motobirresche” e perciò degni di rispetto. Sesso? Molto nelle tende, evocato nel sexy shop; atteso come una speranza da chi ballava con una “bionda in mano”. A scaldare l'atmosfera, qualora ce ne fosse stato bisogno, una mora e una bionda coperte da pochissimi centimetri di stoffa che si sono agitate sul palco e nella zona stand, dove collaboravano alla distribuzione di confezioni monouso di profilattici sponsorizzati. Più che altro un augurio e nulla più se non lo lo strip accolto con un boato che ha rimbombato sulla montagna. Già la montagna. Extremo Rock IV ha vinto sue sfide: la prima per far assurgere il club che riunisce i 108 comuni della Provincia de L'Aquila al rango di “degno”, il secondo per aver dormito sotto la maledetta faglia dalla quale partì il terremoto d'inizio novecento che scosse l'Abruzzo intero.
E domenica? Smaltita la birra, tutti verso casa. Almeno la metà il giorno dopo era attesa in ufficio rigorosamente in giacca e cravatta. S'è visto persino un noto fisico romano che si occupa di satelliti, abbandonare lo spazio e scendere sulla terra coperto da una bandana rossa. Con lui manager e qualche dirigente d'azienda, tutti uniti dalla passione per le moto.



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