Medico scienziato beffa l'Acea, energia gratis per studi e case
Il professionista aveva inventato un marchingegno che permetteva a distanza di comandare un by pass per il contatore. Con questo sistema ha sottratto corrente per 50 mila euro. Alimentava due studi, tre appartamenti e una dependance nella sua villa di Dragona
Attraverso un complesso dispositivo riusciva a “alimentare” la fornitura elettrica a due studi medici, tre appartamenti e le tre dependance della sua villa di Dragona.
Da un primo controllo il consumo di energia era risultato regolare. Il medico, infatti, che attraverso l’impianto di videosorveglianza si era accorto della presenza dei poliziotti, era riuscito prima dell’arrivo di quelli che credeva essere semplici tecnici dell’Acea a staccare l’allaccio abusivo. Ma una volta all’interno dello stabile i poliziotti hanno ispezionato immobile, “scoprendo” nel vano scale dei fili elettrici che uscivano da una parete di cartongesso.

Ed era proprio sotto la parete che gli agenti hanno smascherato un complesso circuito “abusivo” che permetteva di “succhiare” direttamente dalla rete Acea la corrente.
Il servizio “offerto” involontariamente dall’Acea era rigorosamente gratuito per il 56enne romano. Per eludere eventuali controlli, l’uomo, aveva anche costruito all’interno del suo studio medico un interruttore attraverso il quale era in grado in qualsiasi momento di “staccare” l’allaccio abusivo facendo tornare così il consumo di energia regolare. L’attività di indagine degli agenti del Commissariato Colombo, diretto dalla dottoressa Agnese Cedrone, è stata avviata in seguito a una serie di verifiche rivolte ad alcuni studi dentistici della zona, volta ad accertare la presenza all’interno di medici dentisti abilitati.
Nel corso delle indagini, insieme a degli operatori dell’Acea, gli agenti hanno appurato che dal 2008 i consumi di energia del professionista erano calati vertiginosamente. Ieri mattina i poliziotti fingendosi operatori Acea, hanno effettuato un sopralluogo con un vero tecnico della società di fornitura dell’energia nella villetta del professionista in via Verjus. Il danno stimato per l’Acea allo stato risulta superiore ai 50.000 euro. L’uomo, I.N., con precedenti per vendita di medicinali scaduti e stupefacenti, al termine degli accertamenti è stato denunciato per furto aggravato nonché per la mancata corresponsione delle accise sull’energia elettrica indebitamente sottratta.


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