Massaggi particolari all'Appio Latino gestito da cinesi
Durante gli appostamenti gli agenti del commissariato hanno sentito tre clienti che hanno confessato di aver pagato per le prestazioni particolari. La scorsa settimana a San Paolo chiuso un altro centro gestito da orientali. Arrestati per sfruttamento della prostituzione
È stato il continuo viavai di persone, prevalentemente di sesso maschile, a dare impulso ad un’indagine degli agenti del commissariato San Giovanni che ha permesso di individuare un centro massaggi cinese nel cuore del quartiere Appio Latino.
Un appartamento ubicato al piano terra di via Sinuessa era stato organizzato per ospitare sedute di massaggi. All’interno inoltre, venivano garantiti anche incontri erotici con il massimo del comfort e della più completa riservatezza. L’appartamento, suddiviso in quattro locali arredati con letti e prodotti per il corpo, aveva anche la reception per ricevere i clienti. Al piano seminterrato era stata invece allestita una cucina con il deposito dei materiali.

Durante il servizio d’appostamento, gli investigatori del Commissariato hanno identificato tre uomini, i quali hanno confermato di aver pagato la loro quota per un massaggio, più un extra per un servizio supplementare, consistente in un massaggio "speciale". Il donna di nazionalità cinese. Cinesi erano anche le giovani addette al massaggio che poi, centro era gestito da una su indicazione della loro manager, assecondavano le richieste dei loro clienti. Una volta terminate le indagini, la titolare Z.G., 44enne, è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione. Il locale, risultato privo di licenza ed autorizzazione, è stato sottoposto a sequestro. Irregolari anche le dipendenti che non erano in possesso del contratto di lavoro.
La scorsa settimana, nel quartiere San Paolo, la Polizia di Stato ha chiuso un altro centro massaggi gestito da cittadini cinesi. Anche in quel caso, dietro l’apparente comunicazione pubblicitaria di un centro specializzato in massaggi, si nascondeva in realtà una vera e propria casa d’appuntamento. La responsabile delle assegnazioni delle ragazze ai clienti, anche in quel caso cinese, è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione, mentre il titolare della società, cinese, è stato denunciato per lo stesso reato.


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