Marrazzo docet
Dunque, Marrazzo è stato una vittima. Onore a Marrazzo che, travolto da uno scandalo orchestrato da altri, è l'unico esponente delle istituzioni che si è dimesso nei giorni successivi all'esplosione dello scandalo.
Al di là delle questioni personali della droga e del costume che lo portava a frequentare trans come se si trattasse di prendere un caffé, oggi più che mai è necessario ribadire la sua onestà politica che lo ha portato a lasciare. Tutt'altra cosa rispetto a chi invece si è reso protagonista di vicende di dubbia moralità. Il pensiero corre subito a Parentopoli, ai “figli di” e “ai nipoti di” politici di prima, seconda e terza linea che invece la poltrona non l'hanno mai mollata. Anche per loro però, vale la regola della giustizia. Si attende l'esito delle inchieste e magari dopo un atto di dignità morale. Marrazzo l'ha fatto prima.



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