Mario Finzi (Assoutenti) ad Affaritaliani.it: “I rimborsi della tassa sui rifiuti? Una presa in giro”

Martedì, 27 aprile 2010 - 12:48:00

di Enrico Massidda

emergenza rifiuti 1

Associazioni consumatori, sempre più iscritti. La crisi incalza sui singoli e sono in fortissimo aumento le iscrizioni nell’elenco “cattivi pagatori”, precisa Assoutenti, nata a Roma nel 1982, che conta ad oggi oltre 35 mila iscritti di ogni zona d’Italia. Coofondatore e Presidente è Mario Finzi, che ricopre la carica dal 1999, sceglie Affaritaliani.it per speiegare la situazione: “Al momento ci stiamo preoccupando a Roma dei rifiuti – dice il Presidente Finzi – perché ci sono da restituire ai cittadini ben 10 anni di iva sulla spazzatura. La Corte Costituzionale, con diverse pronunce e l’ultima è del 2010, ha riaffermato la natura tributaria dell’importo e quindi l’inapplicabilità dell’iva. Gran parte dei Comuni d’Italia dovranno restituire complessivamente all’incirca 1 miliardo di euro”.

Che accadrà a Roma?

“L’assessore al Bilancio e sviluppo economico del Comune  di Roma, Maurizio Leo  ha annunciato che dalla prossima rata scomparirà per il contribuente l’iva. Tuttavia Leo – sottolinea Finzi - ha già preannunciato che ridiscuterà a breve il contratto di servizio con l’Ama (l’Azienda per la raccolta dei rifiuti del Comune di Roma), ma queste affermazioni fanno ben capire che la riduzione uscirà dalla  porta per rientrare dalla finestra sotto forma dei maggiori costi che l’Ama imporrà al Comune e che il Campidoglio trasferirà ai cittadini con l’aumento del tributo sui rifiuti. Di fatto una presa in giro bella e buona. Se ciò accadrà veramente chiederemo al  Sindaco Alemanno di documentare con precisione  le ragioni di questo aumento, se sia stata fatta una gara per assegnare il servizio e quali controlli il Comune di Roma sta facendo per verificare gli adempimenti degli obblighi di servizio”.

Ha fiducia nei controlli?

Il tema dei controlli è un vero e proprio buco nero il tutto il settore dei servizi pubblici. Non esistono, infatti, soggetti indipendenti capaci di condurre controlli affidabili. Ogni volta che le organizzazioni dei consumatori e i singoli cittadini se ne fanno carico scoprono larghissime fasce  di inadempimento, a cominciare dalla farraginosa raccolta differenziata e dalle incertezze tuttora esistenti sulle  discariche

A proposito di discariche a Roma...
“E’ di dominio pubblico come la enorme discarica di Malagrotta abbia esaurito la sua capacità, ma è altrettanto noto che ad oggi continua a funzionare a pieno regime. Del resto non è stata ancora decisa la localizzazione del nuovo sito. Bisognerebbe indagare su chi siano i soggetti interessati alle diverse ipotesi in campo e se tra essi non ci sia pure lo stesso proprietario di Malagrotta, evidentemente in disaccordo col Sindaco Alemanno”.

Altre questioni “calde”?
“Il treno per l’aeroporto di Fiumicino. Le tariffe recentemente sono aumentate all’improvviso, da 11 a 14 euro, con un incremento del 25 per cento. Dal momento che si tratta di una tariffa chilometrica, così dice il numero 892021 delle Ferrovie, e che  la distanza tra Termini e l’aeroporto non è cambiata, è evidente che c’è stato un nuovo accordo tra  la Regione  Lazio, che stabilisce  le tariffe, e il gestore FS. Le tariffe devono essere approvate con delibera della Regione. Ma l’aumento è intervenuto quando la Regione Lazio, decapitata dal caso Marrazzo, non era in grado di assumere questa decisione trattandosi di spesa straordinaria e quindi non di competenza del reggente Esterino Montino. Stiamo indagando per capire se la nuova tariffa sia illegittima e chi siano i responsabili di questo colpo di mano. Nel frattempo stiamo raccogliendo biglietti usati del Leonardo Express per una eventuale class action di rimborso per i viaggiatori che hanno subito questo abuso”.

Quanto brilla la città per i servizi pubblici?

“Il trasporto pubblico è altamente insoddisfacente e non esiste di fatto una programmazione organica per nuove linee e mezzi non inquinanti. Il filobus su via Nomentana è rimasto un’oasi nel deserto, sul prolungamento del tram 8 per via Nazionale, tanto promesso dal Sindaco in persona, è nebbia fitta. Oltretutto una mappa affidabile del trasporto pubblico integrato (gomma-ferro) di Roma è inesistente o almeno introvabile e comunque anche i servizi che ci sono sono sconosciuti da gran parte della popolazione che è costretta così a preferire l’auto privata. In un quadro del genere ogni euro speso per modificare il muro dell’Ara Pacis suona come una beffa ai cittadini e un capriccio ideologico del sindaco Alemanno. Troppo caro per il bilancio della città”.

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