Marijuana, piantagione condominiale. L'agronomo è un 17enne residente nel palazzo

Coltivava piante di cannabis con una perizia inusuale, e, dopo aver studiato su una rivista specializzata, aveva predisposto una vera e propria serra alimentata con la corrente elettrica "rubata" al palazzo. Così aveva tirato su ben dodici arbusti rigogliosi, dai quali ricavava foglie che faceva essiccare in casa

Venerdì, 16 dicembre 2011 - 12:20:51

 

piante marija

Aveva tutto l’occorrente del “buon coltivatore”: le lampade industriali, gli additivi chimici, le attrezzature per la potatura, il deumidificatore, i particolari dosatori graduati e un igrometro. Con questi strumenti, e sfruttando un‘intercapedine del palazzo, aveva “costruito” una vera e propria serra per far crescere delle piante di marijuana. Contrassegnate con dei pezzetti di carta, che, raccolti, sono risultati parti di un permesso scolastico recante nome cognome e indirizzo di un alunno, sono state le piante stesse a indicare il nome del proprio “coltivatore”: una volta ricomposto il puzzle infatti, si è risaliti a un 17enne residente nel palazzo.

La serra utilizzata per la singolare piantagione era composta da un telo di plastica che ricopriva un’intercapedine nel muro, formando una piccola stanza illuminata da due grosse lampade che custodiva all’interno  una dozzina di piante di cannabis, tutte di grandi dimensioni.
L’energia necessaria al funzionamento dell’impianto era data da un filo, collegato abusivamente all’impianto elettrico del condominio, che è risultato danneggiato per permettere l’allaccio.

A individuare l’autore della “coltivazione” sono stati gli agenti del Commissariato Spinaceto, diretti dalla dr.ssa Francesca Manti.
Perlustrando i sotterranei di una palazzina di Largo Buzzelli gli investigatori hanno trovato in un’intercapedine ricavata dal muro perimetrale della palazzina, una camera predisposta per la coltivazione della cannabis. Data l’ubicazione risultava evidente che solo un inquilino vi poteva accedere con facilità.

Nella stanza del giovane, a cui gli agenti sono risaliti attraverso le “tracce” lasciate sulle piante, nascosto dentro un armadio, la polizia ha rinvenuto un barattolo di vetro pieno di cannabis essiccata, mentre nel cassetto della scrivania vi erano due grosse confezioni di cannabis, oltre a una bilancia di precisione. Il giovane possedeva anche una rivista “specializzata” con le istruzioni del caso.
La sostanza sequestrata, in totale 500 grammi, è risulta essere marijuana.
Il giovane è stato arrestato dagli agenti del Commissariato Spinaceto per produzione di sostanze stupefacenti e furto aggravato.
Sono in corso ulteriori indagini da parte della Polizia su eventuali complici del giovane, dal momento che i materiali utilizzati dal diciassettenne fanno presupporre l’esistenza di un complice con delle buone competenze agronome.

 



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