Marcorè e Barbarossa insieme per l'Umberto I
di Tomas Puddu
Il reparto di oncologia pediatrica dell’Umberto I di Roma va ristrutturato. A chiederlo a gran voce sono i genitori, artisti e Anna d’Antonio, fondatrice dell’onlus “Piccoli Raggi”. Lei è una nonna come tante ma con una storia terribile: Sara, la nipotina, è morta lo scorso anno a causa di un medulloblastoma al cervelletto, una forma tumorale particolarmente aggressiva che colpisce solitamente i bambini. Ad Affaritaliani.it descrive il reparto come una struttura attempata, troppo vecchia per la concezione odierna della medicina e del malato. “Nell’ultimo anno di vita – racconta – è entrata e uscita dagli ospedali, ma quello dove ha trascorso più tempo è stato il reparto di oncologia pediatrica dell’Umberto I”. Uno degli esempi del forte disagio è rappresentato dalla presenza di un solo bagno comune che serve dieci camere. Incomodo forse ammissibile anni fa, non oggi. Le porte delle stanze sono così strette da non consentire ai piccoli pazienti di passarci in mezzo con il letto. Anche la cucina comune e la stanza dei giochi hanno bisogno di manutenzione. “Non è semplice vivere in queste condizioni – sottolinea Valentina Grippo (assessore terzo municipio). Molti bambini sono costretti a letto da flebo o macchinari a loro necessari; disporre di un bagno privato sarebbe decisamente più pratico. Senza trascurare il fattore igienico: parliamo infatti di ragazzini sottoposti a chemioterapie, con un livello immunitario decimato. Immaginate cosa significa dividere un servizio igienico con altre dieci persone”.
Il progetto “Vi tiriamo in ballo”, a cura della Onlus “Piccoli Raggi” (di cui Anna d’Antonio ne è fondatrice) prevede di modificare tutti questi aspetti al fine di migliorare la degenza dei più piccoli e dei loro genitori. “Non basta l’impegno della Regione Lazio – ammette lei. Ci vuole l’adesione di tutti, nel nome dei bambini. Il personale medico è fantastico, nulla da dire nei loro confronti, ma la struttura ha davvero bisogno del nostro intervento”.
Per questa nobile causa si stanno mobilitando in molti. “Regione e Direzione Ospedaliera – dichiara Valentina Grippo – hanno detto che interverranno sulla costruzione con 800mila euro. A rendere più vivibile ed accogliente il reparto dobbiamo pensarci noi”. Molte le iniziative a tal proposito. L’istituto comprensivo “Fratelli Bandiera” ha organizzato una raccolta fondi durante lo scorso periodo di Natale. L’Onlus “Piccoli Raggi” una settimana fa è scesa in piazza per allestire un mercatino. In favore dell’iniziativa benefica, anche personaggi del mondo dello spettacolo come Neri Marcorè e Luca Barbarossa. Entrambi in passato sono stati protagonisti di iniziative per le vittime dell’Abruzzo ed Haiti. “Oggi – sottolineano i due – facciamo da “esca” al buon senso della gente che ama noi e quello che facciamo. Arte, musica e spettacolo se usati con criterio hanno un un legame fortissimo con la solidarietà”.



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