Lidi scioperano: tintarella gratis per un giorno
La cabina? È gratis. Il lettino? È gratis. L'ombrellone? Gratis anche quello. E se uno vuole la sdraio? Non-si-pa-ga. La giornata dei servizi da spiaggia “liberi” vale in tutta Italia, precisamente negli oltre diecimila stabilimenti balneari aderenti al sindacato Sib che a Roma e nel Lazio sono più di mille. 
In cambio di una giornata in cui gli accessori saranno free, le aziende chiedono di leggere con un po' di calma il motivo della protesta e di depositare una firma di solidarietà per dare più forza alla protesta. Ma contro cosa?
"Vogliamo sottolineare il ruolo positivo che il comparto balneare svolge nel turismo italiano - afferma Riccardo Borgo, presidente del Sindacato - formato da 30.000 piccole e medie imprese familiari con oltre 600.000 addetti. “Il Governo ed il Parlamento hanno accettato i rilievi mossi dalla Commissione Europea in ordine al rinnovo delle concessioni turistico-ricreative - continua Borgo - rinunciando in questo modo ad ogni assunzione di responsabilità e ad ogni linea di difesa per un settore che rappresenta da anni un ruolo fondamentale nel quadro globale del turismo europeo e mediterraneo. Il rischio è quello di cancellare una tradizione tutta italiana, migliaia di posti di lavoro ed una immagine turistico balneare che è stata costruita con il lavoro e la passione in oltre 2 secoli di storia”.
“Oltre 1.000 stabilimenti, poi, oggi rischiano la concessione perché non sono in grado di corrispondere canoni demaniali esorbitanti, originati dalla legge Finanziaria 2007 che ha equiparato le pertinenze ai valori del mercato immobiliare – continua il sindacato - siamo ancora in attesa che venga trasformato in legge il Protocollo di Intesa che disciplina la materia, sottoscritto nel mese di novembre 2008 dall’attuale Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, da tutte le Regioni e i sindacati di categoria, che introducendo un sistema più equilibrato di determinazione, consentirebbe di raggiungere un gettito per l’erario superiore all’attuale e in misura sopportabile per tutte le imprese”.
“Questa giornata di protesta davvero inusuale - conclude Borgo - vuole promuovere gli stabilimenti balneari anche nei confronti di coloro che, abitualmente, non li scelgono per le vacanze. E’ l’occasione per conoscere il ruolo che queste imprese svolgono anche in termini di sicurezza, di ordine pubblico, di quantità e qualità dei servizi offerti, dell’importanza di una presenza stabile sul territorio costiero. I clienti abituali ci conoscono bene, apprezzano l’attività peculiare e creativa che svolgiamo in modo così vicino e puntale alle loro esigenze. Questa attività rappresenta un vero e proprio patrimonio culturale e sociale tale da rendere uniche le coste italiane e spesso costituisce la principale attrattiva delle località turistiche del nostro Paese. Località connotate complessivamente da un livello di qualità molto elevato, con punte di vera e propria eccellenza conosciute in Italia e nel mondo”.
Nel corso della settimana il Sib chiederà un incontro al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.



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