Le “ferite” della Capitale aumentano. Danneggiata la scalinata di Trinità dei Monti
Pensava "fosse amore, invece era un secchione": e l’ubriaco scaraventa il cassonetto in ghisa giù dalla sommità della scala. Diciannove le “vittime” fra i gradini. Masini (Pd) attacca Alemanno: “Il centro è terra di nessuno”. Il sindaco minimizza: "E' Rampa Mignanelli e sono solo cinquemila euro di danno"
Un secchione di ghisa della nettezza urbana è stato gettato giù dalla scalinata di Trinità dei Monti, intorno alle 4 di notte. Due decine di gradini sono stati danneggiati. Ma il dolo si fa pesante anche sul fronte “morale”. Roma non dorme sonni tranquilli e anche un singolo ubriaco, come sembra fosse il vandalo che ha martoriato la scalinata, può recare immensa offesa alla città millenaria.
Sul posto, polizia municipale del gruppo I e carabinieri hanno vagliato le registrazioni delle telecamere nel tentativo di dare un volto al colpevole.
Scatta immediata la polemica. Paolo Masini, consigliere comunale del Pd, attacca Alemanno: "Dopo i danni alla fontana di Piazza Navona e alla fontana di Trevi di appena qualche settimana fa, un altro atto teppistico ha danneggiato questa notte la scalinata di Trinità dei Monti, un altro dei luoghi simbolo e più conosciuti della Capitale. Roma, e in particolare il centro, sembra ormai terra di nessuno, in mano a bande di violenti e di ubriachi. Un'altra, l’ennesima, pessima figura internazionale rimediata da questa città durante la gestione Alemanno. Ci chiediamo, a questo punto, quando questa amministrazione che aveva promesso in campagna elettorale 'tolleranza zero' riuscirà a garantire un livello di sicurezza almeno accettabile in città".
L'atto vandalico, che in un primo momento si pensava riferito alla scalinata di Trinità de' Monti, è invece, come fa notare Alemanno, rivolto alla Rampa Mignanelli. Il commento del primo cittadino di Roma non si fa attendere: "Per fortuna il danno è di cinquemila euro: non è gravissimo e non è tra i siti più delicati", anche se comunque "Dimostra che c'è bisogno di attenzione e controllo del territorio per tutelare il nostro patrimonio artistico e architettonico. Ci vuole civiltà e bisogna individuare questi vandali che vanno in giro per Roma".
Sottolineata dal sindaco la mancanza di "elementi per stabilire un legame" tra quest'atto e quanto avvenuto sabato scorso nel corso della manifestazione degli Indignati.


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