Le associazioni dei consumatori in lotta. Tutti contro il "monopolio Codacons"

Dopo la firma del protocollo per lo sportello del cittadino, insorgono le altre associazioni contro quello che diverrebbe un monopolio della protesta contro i disservizi e le inefficienze. Il Comune replica con l'assessore Bordoni: “Pronti ad estendere il protocollo”. Intanto l'associazione di Rienzi imbocca la linea morbida nella vertenza per il restauro del Colosseo affidato a Mr. Tood's, Diego Della Valle e si prepara alla conciliazione. Così il Tar rinvia l'udienza per la sospensione del contratto a marzo

Giovedì, 26 gennaio 2012 - 10:03:00

In ballo c'è “lo sportello dei consumatori”. Un accordo che il Campidoglio ha siglato con il potentissimo Codacons di Carlo Rienzi che, da “nemico giurato” dell'amministrazione comunale con la vicenda del ricorso per l'affidamento del restauro del Colosseo a Mr Tood's, Diego Della Valle, è passato direttamente alla firma di un protocollo con il quale aprire in città una serie di sportelli a difesa del cittadino.

Nel cuore dei futuri uffici, i ricorsi contro le multe, la resistenza alle vessazioni di Equitalia, ma anche le bollette pazze Acea per finire con l'interminabile serie di denunce che l'avvocato Rienzi ha presentato contro l'inquinamento dell'aria o la presenza di sabbia nell'acqua, transitando per la richiesta di dimissioni dell'assessore all'Ambiente, marco Visconti, autoaccusatosi di aver posticipato le targhe alterne per salvare la partita di calcio della Lazio. Insomma, un accordo per trovare una “quadra” nella sistematica offensiva giudiziaria che da anni l'associazione ha messo in campo in difesa dei cittadini e contro quella logica da burosauri che alberga negli uffici della pubblica amministrazione.

colosseo


Ma la sorta di “monopolio di zorro” che Codacons ha conquistato con uno storico accordo non va già alle altre associazioni da sempre in pista accanto ai cittadini. Così Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Mdc e Unc "hanno inviato una lettera al Sindaco Alemanno nella quale esprimono la loro forte protesta contro un accordo tra il sindaco e una delle associazioni dei consumatori operante a Roma, per avviare una serie di sportelli 'istituzionali' gestiti dalla associazione a tutela dei diritti dei cittadini. Tale decisione presa dalla amministrazione di Roma Capitale viola le più elementari consuetudini democratiche, non essendo state né consultate né informate tutte le altre principali associazioni che pure da anni dialogano con l'amministrazione ai vari livelli e che sono complessivamente più rappresentative".

“Abbiamo appreso con stupore la decisione del Comune di Roma di istituire uno sportello d’ascolto dei consumatori romani gestito da una sola associazione dei consumatori – hanno dichiarato i presidenti Provinciali di Adiconsum, Adoc,Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Mdc e Unc - seppure l’idea rappresenti un passo in avanti rispetto al passato, dato che va a sopprimere una figura, il Difensore Civico, costosa e inefficiente e difficilmente in grado di rispondere tempestivamente ed esaurientemente alle esigenze pratiche dei cittadini, la decisione di sviluppare una nuova struttura dedicata ai consumatori senza il confronto, l’ausilio e il coinvolgimento di tutte le Associazioni più rappresentative sul territorio, da anni al fianco dei consumatori romani fornendo assistenza e aiuto in molteplici occasioni, e da tempo impegnate nel dialogo con l'Amministrazione di Roma Capitale ai diversi livelli inclusa la gestione delle aziende di servizio, ci appare assurdo e provocatorio. Chiediamo pertanto al Sindaco Alemanno un incontro urgente allo scopo di verificare assieme i termini dell’accordo sottoscritto, ed eventualmente allargarlo alla partecipazione di tutte le Associazioni dei consumatori operanti a Roma e legittimate a farne parte”.

E così dal Comune è arrivata l'apertura ad una mediazione. La patata bollente della rivolta è passata all'assessore alle Attività Produttive, Davide Bordoni che è stato costretto a prendere carta e penna e ad aprire l'accordo anche agli altri: “Il Protocollo d’intesa non costituisce vincolo di relazione esclusiva tra le parti. Come peraltro ribadito nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’accordo, Roma Capitale è pronta a rispondere a tutte le associazioni di categoria e ad estendere il protocollo a chi ne volesse fare richiesta”.

Pace fatta? Ora si attende la risposta sia del Codacons che delle altre associazioni. Intanto sulla vicenda del restauro del Colosseo che aveva visto proprio in prima linea il Codacons, c'è da registrare il rinvio al 7 di marzo davanti ai giudici del Tar della richiesta del Codacons di sospendere e poi annullare il contratto con cui il commissario delegato per gli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia antica e il ministero dei Beni culturali hanno assegnato la sponsorizzazione del restauro del Colosseo alla Tod's di Diego Della Valle. I giudici della I sezione, inoltre, decideranno nei prossimi giorni in merito alla richiesta di onvocazione delle parti (istanza simile ad una tregua presentata dallo stesso Codacons) per un tentativo di conciliazione, nonché se convocare come testimoni il presidente e il vicepresidente della Camera di commercio di Roma, in merito ad altre possibili offerte di sponsorizzazione.

Dopo corsi e ricorsi, rinvii e minacce la strada della conciliazione è aperta. L'ultimo a parlare sarà Diego Della Valle, irritatissimo – secondo ambienti del Comune di Roma e della Soprintendenza – per la serie di ostacoli alla sua sponsorizzazione milionaria per dare nuova vita al Colosseo.



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