Lazio, l'amianto uccide 80 persone all'anno
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"Dai dati, comunque parziali forniti dalle regioni risulta che in Italia ci sono 27.680 impianti industriali, edifici o discariche da bonificare, e quello del Lazio è un caso a parte, infatti pur avendo ricevuto il contributo di 270mila euro per la verifica della situazione esistente, dopo ripetute sollecitazioni, si è giunti nel corso della precedente amministrazione ad un dato parziale ma altrettanto preoccupante: ci sono nella regione 803 edifici con presenza di amianto, e sono tutti pubblici. Mancano quindi le rilevazioni di tutte le altre tipologie edilizie e le discariche abusive molto numerose, comprese quelle esistenti in alcune Riserve Naturali. Nel Lazio si contano fra i 50 e gli 80 morti l'anno, ma il dato allarmante è che in questa regione si è usato l'amianto nel comparto dell'edilizia di più rispetto al resto del Paese".
Così in una nota il responsabile delle relazioni istituzionali e coordinatore del movimento ecologista europeo Fare Ambiente per il Lazio, Piergiorgio Benvenuti. "Fare Ambiente da ormai due anni si è attivato con lo sportello "Sos Amianto" implementato dal Coordinamento del Lazio del Movimento che sta dando anch'esso buoni risultati con numerosi cittadini che ci stanno attivamente segnalando la presenza di discariche abusive. Ora debbono intervenire le Istituzioni -prosegue Benvenuti- si deve concludere la rilevazione a livello nazionale con i dati complessivi per tutte le regioni, si debbono stanziare fondi straordinari per le relative bonifiche e nel caso del Lazio chiediamo alla nuova Regione di procedere con la verifica globale di tutti gli edifici e di tutti i siti che potrebbero rappresentare un pericolo per la salute dei cittadini, cosa che non si ß concretizzato sino ad oggi". "Data la situazione straordinaria sia attuale che in prospettiva, chiediamo di attivare un Osservatorio permanente per il Lazio al quale dare mandato di supportare scientificamente e con la conoscenza sul territorio di situazioni a rischio, con funzioni di coordinamento operativo". " L'amianto non puo' ancora oggi rappresentare un pericolo per la salute dei cittadini, conclude Benvenuti".



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