L’Italia criminale e la giustizia: se ne discute ai Granai
Aperitivo con l'autore in libreria: a Nuova Europa, storica libreria dei Granai, Giancarlo De Cataldo e Roberto Costantini si confrontano sul tema dell'Italia criminale. La giustizia, vista da un "insider" e da un attento osservatore, tiene compagnia all'ora del'aperitivo
Prendere un aperitivo con il proprio scrittore preferito e sentirlo parlare del suo lavoro. Oppure prendere un aperitivo con due dei propri scrittori preferiti, sempre in testa alle hit parade delle vendite, ed assistere a una loro “conversazione” su un tema quanto mai attuale: “L’Italia criminale e la giustizia”.
E’ quanto può accadere in un normale pomeriggio, precisamente l’8 ottobre, a chi si trovasse nella libreria Nuova Europa, nel centro commerciale I Granai, intorno alle 12.
I protagonisti di quello che si preannuncia come un intenso dibattito sulla giustizia, vista da un “insider” da una parte e da un appassionato studioso delle dinamiche umane che regolano il male e la criminalità dall’altra, saranno Giancarlo De Cataldo e Roberto Costantini. Durante l’incontro verranno presentati anche i volumi che i due hanno recentemente pubblicato, “Tu sei il male” per Costantini (Marsilio editore) e “In giustizia” di De Cataldo (Rizzoli).
Da sinistra Roberto Costantini e Giancarlo De Cataldo
“Tu sei il male” è forte di un successo di pubblico imprevisto, che ha consacrato Costantini come lo Stieg Larsson italiano. Il thriller, il primo volume di una trilogia poliziesca, ha avuto tre edizioni in una settimana. Un romanzo che è già un caso editoriale internazionale, con diritti di traduzione venduti in Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Norvegia.
“In giustizia” è invece una sorta di summa dell’attività del giudice, come sottolinea De Cataldo: “questo è il libro che ho cullato per trent’anni, è la storia di un giudice che crede ancora nella giustizia. È il libro della mia vita da magistrato e di un po’ di storia d’Italia vissuta da dentro i tribunali, raccontata attraverso le vicende esemplari di chi ha sbagliato, di chi ha lottato, di chi si è difeso e di chi è stato condannato. E di chi tutti costoro ha dovuto giudicare”.


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