Inside. Più libri più liberi trasloca. Bologna e Milano in pole per il 2012
Secondo alcune indiscrezioni degli organizzatori le due città si sarebbero offerte di ospitare la manifestazione che raccoglie i medi e piccoli editori. Senza il sostegno della Regione Lazio, la fiera romana rischia il trasloco. Miniguida ai libri che si salvano dal naufragio editoriale

La decima edizione di "Più Libri Più Liberi", fiera della piccola e media editoria, rischia seriamente di essere stata l'ultima nella capitale. L'indiscrezione raccolta da alcuni addetti ai lavori qualificati, è che Milano e Bologna si sarebbero offerte per ospitare la manifestazione, mettendo a disposizione sedi idonee (migliori di quella dell'Eur, decisamente troppo piccola rispetto al numero delle richieste degli editori) e soprattutto, avrebbero dimostrato interesse a investire economicamente sulla kermesse editoriale mentre ricordiamo che quest'anno è mancato il finanziamento della Regione Lazio.
Se questa è stata l'edizione del "de profundis" ecco allora una manciata di libri salvati dal naufragio. Il primo, non è un volume ma un film riesumato dall'oblio della sola visione televisiva. E' il travagliatissimo "Sbatti il mostro in prima pagina" di Marco Bellocchio, finalmente riversato in dvd a cura della Raro Video/ Minerva Pictures e presentato in anteprima. Al cinefilo attento non sfugge il comizio iniziale di un giovane esagitato attore che avrà una certa fortuna politica: Ignazio La Russa. Un editore che parla di libri che parlano di altri libri è la Voland che presenta un imperdibile libricino di Rocco Pinto, immarcescibile libraio torinese, "Fuori Catalogo: storia di libri e librerie". L'autore dichiara di aver letto "Il nome della rosa" in una notte sola. Forse in qualche paese dell'estremo nord, dove il buio dura per mesi interi.
Ma il papa dell'editoria romana, Antonio Veneziani "frocio, ebreo e comunista", come ricorda lui stesso ripetendo un mantra, è stato avvistato al bar che sorseggiava un caffè nero e amaro come la situazione economica dell'Italia; ha scritto un libro pregevolissimo nella fattura per la Diamond editrice (nomen omen): "D'amore e di libertà" dedicato alla Brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano. Amelie Nothomb in un trip felliniano, colta mentre passeggia con il suo cilindro nero proveniente forse da un universo parallelo, o più semplicemente saltata fuori dal suo ultimo romanzo, indica la strada da seguire.
Nei giorni del diluvio economico solo le donne possono salvare il mondo. Quindi, women power.


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