Impiccato in un casolare: è uno dei killer di Torpignattara
Il cadavere di uno dei maghrebini ritenuti gli autori del duplice delitto di Torpignattara dello scorso 4 gennaio è stato ritrovato ieri in un vecchio fabbricato nella periferia nord. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe del più giovane della coppia di assassini che ha freddato padre e figlia davanti al portone. Caccia ancora aperta al secondo uomo, forse fuggito all'estero
Il corpo senza vita di un cittadino straniero è stato trovato in un casolare in via Boccea. Secondo quanto si è appreso, potrebbe essere quello di uno dei due marocchini che mercoledì 4 gennaio hanno ucciso Zhou Zeng e sua figlia Joy a Tor Pignattara. Il suo corpo impiccato, è stato scoperto in un casolare. Gli inquirenti stanno eseguendo il confronto con le impronte digitali del ricercato.

Il corpo senza vita del maghrebino è stato ritrovato ieri e sottoposto agli accertamenti per verificarne l'identità. Si trovava vicino ad un casolare all'estrema periferia nord di Roma. Nei giorni scorsi la procura di Roma aveva emesso un decreto di fermo del pubblico ministero per i due maghrebini sospettati di essere gli autori della rapina e della morte di Joy e di suo padre Zhou Zheng. Si era ipotizzato anche che i due potessero già essere all'estero anche se le ricerche in città non sono mai cessate.
Secondo gli inquirenti, il cadavere rinvenuto sarebbe quello del più giovane della coppia, probabilmente ventenne. Continuano le ricerche dell'altro latitante che potrebbe già trovarsi all'estero.


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