Il Tar avverte: niente ministeri al nord. Ma la Lega è pronta a dar battaglia
Fuoco incrociato di commenti e dichiarazioni sulla sentenza del Tribunale di Roma, che dichiara antisindacale la volontà della Lega di portare alcune sedi politiche periferiche a Monza. Milana (Api) incalza: “Chiedano scusa”, Chiti (Pd)sottolinea: “La farsa è finita”, Storace (La Destra) è laconico: "Godo" e Grimoldi (Lega nord) rilancia “E’ una decisione politica”
Il Tribunale di Roma ha annullato i decreti che istituiscono le sedi periferiche dei ministeri a Villa Reale, Monza. Il giudice Anna Baroncini ha condannato la decisione della Lega come antisindacale.
Non si fanno attendere i commenti: si va dal laconico “Godo” di Storace (La Destra) ai più articolati giudizi di altri deputati e senatori.
Secondo Vannino Chiti con questo atto “Il tribunale di Roma pone fine ad una farsa che si trascinava da mesi”. Chiti, commissario del Pd laziale e vicepresidente de Senato aggiunge, “Oltre che ribadire il ruolo di Roma come Capitale d'Italia, la decisione del Tribunale rende palese agli italiani la pochezza del presunto federalismo della Lega e la subalternità del Pdl a questa assurda propaganda. Sgombrato il campo da surreali proposte, ciò che rimane sono le profonde divisioni interne alla Lega e il fallimento del suo progetto politico. Un federalismo serio, che guardi all'Europa e non all'Ottocento, è da impostare e da costruire, salvando intanto Comuni e Regioni dallo strangolamento provocato dalle scelte finanziarie di questo governo”.
Riccardo Milana, senatore in forza Api sottolinea “La decisione del Tribunale di Roma testimonia l’ennesima, sonora bocciatura per il governo Berlusconi e la Lega. Peccato che a pagare siano sempre e solo i cittadini. I ministeri al Nord non sono altro che uno dei tanti teatrini messi in scena da Bossi e compagni contro ‘Roma ladrona’, la testimonianza che la Lega non va oltre slogan e propaganda. Ma anche l’ennesimo, triste regalo di un esecutivo che dimostra di non avere a cuore la grave difficoltà in cui ci troviamo”. “La Lega – conclude Milana - dovrebbe chiedere scusa al Paese per aver causato, in nome di pantomime ad uso e consumo dei suoi elettori, un simile spreco in un momento di grandi sacrifici per tutti”.
E la Lega non ci sta e rilancia, per bocca del deputato Paolo Grimoldi (Lega nord), presidente federale del Movimento giovani italiani: "Sarebbe il caso di valutare la chiusura del Tribunale di Roma, più che dei ministeri di Monza. Se andassimo a fondo dell'operato di certi giudici, risulterebbe evidente dove stanno gli sprechi da eliminare. Questa è una sentenza politica, non possiamo fare finta di niente. Bene ha fatto il ministro Calderoli ad annunciare che i ministeri di Monza resteranno operativi. Sarà nostro dovere, a questo punto, esaminare tutti gli atti di questo efficiente Tribunale di Roma e vedere quale altre chicche ci ha regalato in passato".


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