Il lato nascosto dei precari di successo
Sei giovani che si trovano a condividere un divano, si trovano a parlare con uguale serietà di boy band, sushi, costumi contemporanei e loro stessi, visti attraverso la lente della parte più intima della natura umana
Il Teatro Vascello, dopo il tutto esaurito alla rassegna Let (liberi esperimenti teatrali), fino al 1 gennaio, porta sul palco “B-side, Precari di Successo”, di Alessando Bardani e Armando Ortolani, con la partecipazione amichevole in video di Pino Insegno.
Esistono vari tipi di convivenze: quella che è amore e diventerà una famiglia, quella casuale, quella voluta, quella universitaria, quella lavorativa e quella di un periodo condiviso da sei ragazzi che incrociano, scontrano o evitano quello che gli sta attorno prendendo di mira usi e costumi di oggi, parlando con dignità di boy-band, telefilm, sushi e Beckham ma anche di loro stessi, di quello che provano e di quello che vorrebbero per essere felici, almeno all'apparenza.
Qui un salotto diventa il centro del mondo e la vita viene intesa come una gigantesca radio dove ognuno trasmette solo le sue parti migliori. La cosiddetta canzone inedita, il b-side, sicuramente meno "appariscente" ma più intima e vera, quella che l'artista di solito mette per le parole e non per la melodia orecchiabile, "dietro" al pezzo di punta, ovvero a seguire, di solito registrata male e un po’ sbiadita. Questo è il lato più vero e questo è il b-side del titolo, quello con cui dovranno fare i conti i protagonisti Army & Noè.


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