Il dramma degli operai della Sigma Tau
La vertenza contro i licenziamenti del colosso della farmaceutica riprende la porssima settimana dal Prefetto Pecoraro. Le accuse dei sindacati: “Le lettere sono state recapitate con criteri inumani. In cassa integrazione finiscono persone affette da distrofia muscolare, malati di tumore, coniugi della stessa famiglia; riceve la missiva persino un informatore in coma che muore dopo due giorni”
Sono accampati da giorni davanti il largo cancello di uno degli ultimi colossi farmaceutici made in Italy, tolti i grembiuli da laboratorio hanno indossato quelli da cuoco per garantire un piatto di pasta e un panino con i wurstel a tutti i colleghi che hanno aderito al presidio di protesta, fisso notte e giorno, per urlare la loro rabbia. La rabbia di chi ha speso una vita sui libri, con la passione di chi considera il lavoro una missione; la rabbia di chi ha costruito la propria famiglia sulla certezza di uno stipendio e ora si trova senza più nulla.
Dimenticati da media nazionali, o forse volutamente ignorati, non si arrendono i lavoratori della Sigma-Tau, raggiunti lo scorso 18 gennaio da un telegramma che annunciava l’inizio di un incubo. L’azienda, uno dei più importanti gruppi farmaceutici italiani con sedi sparse in tutto il mondo, 2441 dipendenti e un fatturato annuo di 613 milioni di euro, dichiara lo stato di crisi nelle sedi italiane e spedisce in cassa integrazione 569 lavoratori, tra operai, impiegati, informatori scientifici, ricercatori. Una mossa che di fatto blocca l’attività nello stabilimento lungo la via Pontina, nella zona industriale di Pomezia, un mega impianto di 290mila metri quadrati, sede anche della società Avantgarde. Le lettere sono state recapitate senza alcun criterio, dicono i sindacati che denunciano un trattamento inumano: in cassa integrazione finiscono persone affette da distrofia muscolare, malati di tumore, coniugi della stessa famiglia; riceve la missiva persino un informatore in coma che muore dopo due giorni. Un comportamento che lascia sgomento chi in quest’azienda, che dal 2002 ha adottato un suo Codice Etico, ci ha creduto davvero e pensa ancora sia impossibile che ciò stia accadendo veramente.

La Sigma Tau, fondata nel 1957 da Claudio Cavazza, personaggio intellettuale e carismatico imprenditore, è stata per anni un faro nel campo della ricerca, oltre che una enorme risorsa occupazionale per il territorio romano. Scomparso lui l’anno scorso, tutto è cambiato. Secondo gli azionisti, i tre figli di Corazza, il fratello e l’Unicredit che possiede il 5%, la crisi economica avrebbe determinato un abbattimento del fatturato e portato l’azienda ad una perdita di 20 milioni di euro. Ma secondo i sindacati, la Sigma Tau avrebbe chiuso il bilancio con 16 milioni di dollari in attivo e acquistato nello stesso anno per oltre 300 milioni di dollari, grazie ad un prestito ponte della Unicredit all’epoca guidata da Alessandro Profumo, la Enzon pharmaceutical, un colosso americano quotato al Nasdaq, spostando così il proprio interesse economico verso l’America. L’acquisto della Enzon garantirebbe un giro d’affari di 130 milioni di dollari la maggior parte dei quali però, sempre secondo i sindacati, non finirebbe nelle casse della Sigma Tau ma in quelle della controllata Defiante con sede nell’isola portoghese di Madeira.
La vertenza dei lavoratori è arrivata lunedì scorso nelle sale della Prefettura e dopo un incontro con Giuseppe Pecoraro i rappresentanti sindacali hanno ottenuto un incontro con l’azienda il prossimo 31 gennaio nella speranza di riaprire la trattativa. Ma sul piazzale che si affaccia sulla strada che porta verso il litorale per ora si respira delusione e rabbia per essere stati abbandonati anche dalle istituzioni.
E stasera la protesta di dipendenti e sindacati sarà in diretta su Metropolis, il contenitore dell'emittente RomaunoTv. Ospiti del salotto di Valentina Renzopaoli che affronterà i temi della crisi economica di Roma e del Lazio, Luciano Mocci, Vice Direttore Federlazio, Roberto Buonasorte, Consigliere regionale La Destra, Ivano Peduzzi, Capogruppo Federazione della Sinistra Regione Lazio, Francesco Staccioli, Usb Lazio, Enrico Fontana, Direttore Paese Sera. Le storie, i volti, le voci dei lavoratori della Sigma-Tau in diretta dallo stabilimento di Pomezia. E poi le testimonianze di due imprenditori, marchi storici del “made in Roma”, Piergiuseppe Angeletti, titolare di Ora Acciaio spa e Elisabetta Cartoni, titolare di Cartoni spa.
La trasmissione visibile sul canale 11 del digitale terrestre, su satellite sulla freq. 518, in streaming sul sito www.romauno.tv e su Iphone e Ipad (in replica domenica 23 alle 14 e lunedì 30 alle 15).


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