I transessuali partenopei in un docu-musical
Non sono drag queen né femme fatale, non cantano in playback i successi di Raffaella Carrà e non si travestono da icone del pop. Gennaro, Tonino, Genny e Giacinto sono semplicemente quattro signore napoletane, quattro trans dei vicoli di Napoli. I loro racconti, le loro esibizioni, la loro arte performativa sono i protagonisti di “Le Coccinelle. Sceneggiata transessuale”, un docu-musical di Emanuela Pierelli, prodotto da B&B Film e presentato mercoledì alle 20 all’Apollo 11, presso l’istituto Galilei di via Conte Verde.
Nelle sale di ristoranti arredati in finto barocco, Le Coccinelle cantano e recitano le loro sceneggiate, raccontando la prostituzione, il giudizio degli “altolocati”, l’ipocrisia dei clienti ma anche l’amicizia con le donne dei quartieri e la gioia di vivere del popolo napoletano. Di fronte ad una platea di famelici invitati al banchetto di nozze, si realizza questa caleidoscopica commistione di sacro e profano, antico e moderno, normale e diverso.
Nel docu-musical canzoni neomelodiche, sesso, comunioni, battesimi e matrimoni la fanno da padroni, per presentare una realtà sui generis eppure quotidiana per migliaia di persone. Alla proiezione del film seguirà lo spettacolo live de Le Coccinelle e la tradizionale "tombola scostumata" dei femminielli napoletani.


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