Guerra dei trans ai Castelli romani
Lo spaccio ai Pratoni dei Vivaro
E’ di nove arresti il bilancio di un’operazione dei carabinieri di Frascati che hanno sgominato un’organizzazione che gestiva la prostituzione di trans e il traffico di stupefacenti. Il gruppo era gestito da una coppia di italiani che controllavano il territorio chiedendo alle prostitute il pizzo per occupare la strada.
La base erano i Castelli romani, tra Rocca di Papa e Rocca Priora. L’area pic nic dei Pratoni del Vivaro, ora sotto sequestro, era invece la copertura dei traffici e il luogo d’incontro per gestire gli affari. Da qui l’organizzazione gestiva un fruttuoso giro di prostituzione di donne e transessuali. A cui affiancava lo spaccio di droga e gli affari legati alle estorsioni.
In manette sono finite nove persone, tra cui un peruviano, un argentino, un macedone, un romeno e cinque italiani, tre donne e due uomini. Al vertice del gruppo Maurizio Fortini e la sua compagna Sandra Trinca. Il lavoro sporco, fatto controllo capillare del territorio e minacce, lo facevano invece Angela Stefania Tarantini, Vito Vallesi e Riccardo Castillon Mendez, detto più comunemente Wendy, trans di origine peruviana.

Chi intendeva occupare un tratto di strada per vendersi ai clienti doveva pagare. E il gruppo si occupava di preservare il territorio dove operavano i trans protetti, provvedendo ad allontanare le prostitute “non protette”, che all’organizzazione non pagavano le somme dovute.
Il nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Frascati ha scoperto una guerra in atto per il territorio gestita tra bande rivali. Wendy e il suo gruppo da una parte, dall’altra Claudio Alejandro Tobar, in arte Michel, e il suo compagno romeno Vasile Cimpeanu.
A gestire lo spaccio di droga era invece la coppia italiana, che faceva base proprio nell’area pic nic dei Pratoni, destinata a famiglie e bambini, e in realtà utilizzata per lo scambio e il deposito della droga.


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