Gp Roma: nel gran segreto Flammini tratta con la Lega

Mercoledì, 24 novembre 2010 - 10:35:00
 

di Fabio Carosi

Occhiali verde scuro, consueto abito nero e un foulard colorato. Per quasi tre ore consecutive ascolta i cittadini dell'Eur e prende appunti. Scrive nomi e cognomi e, accanto la sintesi dell'intervento. Scrive e guarda, tace e ascolta, imperturbabile falchi e colombe, chi gli urla da vicino che non si farà mai e chi invece chiede di avviare una stagione di trasparenza e conoscere il progetto nel dettaglio.

Al termine di un incontro “bollente”, Maurizio Flammini, l'imprenditore che ha sfidato mezza Italia per costruire un Gran Premio di Formula 1 del sud, sceglie Affaritaliani.it per dare un taglio alla polemica più pericolosa: quella politica che vede il Nord Italia, con la Lega in testa, osteggiare il suo sogno di ex pilota ed organizzatore internazionale di eventi motoristici: “Non è vero che la Lega è contraria”, dice Flammini ignorando che nel frattempo il partito di Bossi votava insieme a Pd, Idv e Fli una risoluzione dell'VIII Commissione contro il Gran Premio.

E quindi la confessione di una trattativa che va avanti da mesi nel segreto più assoluto: “Ho incontrato personalmente l'onorevole Giancarlo Giorgetti e il senatore Cesarino Monti ai quali ho illustrato nel dettaglio il progetto, affinché possano spiegare al senatore Bossi il dettaglio del progetto, le ragioni di Roma e gli effetti che potrà avere sul pubblico di Monza. Ho spiegato proprio a Giorgetti che quando c'era Imola gli spettatori di Monza aumentavano e che anche il Gp di Roma produrrà lo stesso effetto. Ad essere sincero né Giorgetti, né Monti hanno dichiarato apertamente di essere contrari. Da parte loro nessun riscontro negativo a differenza dell'onorevole Paolo Grimoldi che invece ce l'ha con noi”.

Dunque, a sentire Flammini che ha promesso anche di rimodulare la “conferenza verità“ nei prossimi giorni, la polemica della Lega Nord sarebbe un falso, quasi giornalistico. Tra la sua organizzazione Flammini Group e alti esponenti del partito del Carroccio si sarebbe andato ben oltre il classico “abboccamento” e una negoziazione sarebbe già in fase avanzata. Di tutt'altra idea l'ex sindaco e leader di Alleanza Per l'Italia Francesco Rutelli che, anche in qualità di abitante dell'Eur da più di 30 anni (vive a pochi metri dal Palalottomatica e quindi in pieno circuito teorico) è intervenuto a sostegno dei cittadini: “Ho parlato non molto tempo fa con alti funzionari del Comitato Olimpico Internazionale i quali mi hanno fatto chiaramente capire che se Roma vuole le Olimpiadi deve avere un consenso politico complessivo e rinunciare al progetto della Formula Uno. C'è un problema di consenso politico con la Lega”.

Rutelli però lascia uno spiraglio aperto, ed è quello delle infrastrutture: “Non si può approcciare a progetti che prevedono il sacrificio di spazi importanti senza che nessuna opera pubblica venga realizzata. Certo, se il progetto prevedesse la realizzazione del ponte dell'Industria (da Villa Bonelli all'Eur bypassando il viadotto della Magliana, ndr) o altre opere allora si potrebbe anche prendere in esame. Ad oggi – ha concluso – sul Gran Premio non esiste nessun atto. Il Campidoglio non sa nulla di ufficiale ormai da 20 mesi. Solo chiacchiere e interviste per un progetto che potrebbe sconvolgere quello che ormai è diventato il centro storico del quadrante sud di Roma e quindi ad alto rischio, soprattutto se qualcuno pensa di chiudere per almeno sette giorni la Cristoforo Colombo. Una follia”.

LA REPLICA: GRIMOLDI (LNP), FLAMMINI  PARLA A VANVERA, NESSUNA TRATTATIVA CON LA LEGA PER CIRCUITO DI ROMA - “Con la Lega Nord non è in corso nessuna trattativa per il Gran Premio di Roma. A partire da Bossi fino all'ultimo dei militanti, nessun esponente del Carroccio vuole dare la benché minima apertura all'ipotesi di una gara alternativa o concorrenziale con Monza. Alle bugie di Flammini siamo abituati: numeri da circo sull'impatto turistico, cifre faraoniche sul presunto indotto economico, contratti con Ecclestone che magicamente evaporano. Le uniche verità erano quelle dei soldi pubblici necessari e delle volumetrie da regalare ai costruttori e, guarda caso, quelle sono state astutamente nascoste”.
 
E’ la replica dell’on. Paolo Grimoldi, deputato brianzolo della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani all’intervista rilasciata ad Affaritaliani.it da Maurizio Flammini, promoter del Gp romano.
 
“Che adesso il promotore del gran premio di Formula1 di Roma venga a raccontare la balla della trattativa con la Lega è oltre l'immaginabile - precisa Grimoldi -. Nessun leghista potrebbe mai presentarsi non solo davanti ai nostri elettori ma in generale di fronte agli sportivi di mezzo Paese per appoggiare la sua iniziativa. Che poi lui venda l'atto di cortesia di chi l'ha voluto ascoltare come una disponibilità a trattare è davvero troppo. Bossi, il Carroccio, i leghisti, i brianzoli, i lombardi, i tifosi, nessuno vuole questo Gran Premio: se lo metta in testa”!

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