Gianluca Arrighi, il Tribunale ha il suo seduttore
di Claudio Roma
Segni particolari: fa girare la testa alle tirocinanti e i giudici donna non disdegnano lo sguardo. Per non parlare poi delle impiegate della cancelleria che allungano sorridenti l'occhio. Sì, è lui, il più affascinante avvocato del foro romano: l'avvocato Gianluca Arrighi
Ci risiamo. Dopo il concorso simil serio e pieno di polemiche sull'avvocatessa penalista più bella del Tribunale, si consuma la “vendetta”. Tra goliardia, una pizza, una birra e, dulcis in fundo, un sano limoncello simil-Amalfi una giuria composta da due giovanissime aspiranti avvocato e una collega “anziana”, con l'appoggio esterno della più bella tra le avvocato, la reginetta del Tribunale Irma Conti, ha rotto gli indugi e ha redatto la classifica dell'avvocato con il quale ogni donna sognerebbe di far causa all'ex marito traditore anche se poi è un noto penalista e non un civilista agguerrito.
All'avvocato Arrighi, telefonicamente interpellato per l'autorizzazione alla pubblicazione delle foto e dei dati sensibili, un consiglio: non si crogioli nel suo successo di legale dal fascino irresistibile, perché la giuria è stata combattuta sino alla fine. Arrighi vince per un soffio dopo un testa a testa con Carlo Sartini, anche lui giovanissimo penalista e se la vittoria l'ha premiato è perché le tre giurate hanno voluto esaltare l'io dei concorrenti, definendo sicuramente ipertrofico quello del vincitore: bello sì, ma “soprattutto affascinante” e poi innamorato della moglie tanto da mettere nel suo studio un gigaquadro che lo ritrae con la signora Giulia Caroselli, anche lei legale, in una scena simile alla caccia alla volpe d'altri tempi. Così raccontano i clienti che sono entrati nello studio della famiglia di avvocati.
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Arrighi contro Sartini. Un avvocato-scrittore contro un giovanissimo e brillante collega dal fascino latino e dallo sguardo d'acciaio. Sempre al telefono Arrighi incassa il primato e commenta quasi da esperto di concorsi di bellezza: “Cena di pesce pagata per la giuria, senza nascondere di essere sorpreso, divertito ed indubbiamente lusingato Ho letto nei giorni scorsi come questa iniziativa di Affaritaliani.it abbia suscitato molto clamore ed accese polemiche, soprattutto tra alcuni colleghi “dissenzienti”. Io ritengo, invece, che la vostra sia stata un’idea carina, originale e per nulla lesiva dell’alto prestigio della categoria forense. Chi svolge la nostra professione si misura ogni giorno con realtà ed avvenimenti spesso drammatici; un po’ di colore e di moderata goliardia non può che far bene”.
E Sartini? Bello e glaciale, autorizza le foto ma non le chiacchiere. Di lui si sa che è fidanzato ma non progetta il matrimonio, che ama la vela tanto da essere ad un passo dalla patente ma non dalla barca. “E chi se la può permettere”, ha confessato ad un amico. Specializzato in cause penali con risvolti economici e finanziari è uno dei legali che difende alcuni truffati dal Madoff dei Parioli e si divide tra casa, studio, tribunale e fidanzata. Alla richiesta di un commento risponde lapidario: “Io bello? Con questa professione massacrante invecchio come i cani: ogni anno vale sette anni”. “Il concorso? Si vede che avete tempo libero. Grazie”. Poi il click di chi attacca perché sull'altra linea c'è un cliente.
Ma la vera sorpresa del concorso è il terzo posto di Carlo Longari, classe 1968. Unanimemente riconosciuto come “un pezzo da novanta”, Longari rifiuta commenti ma da avvocato esperto non chiede di restare fuori dal gioco. D'altronde il web è pieno di citazioni che lo vedono dal 1997 al 2000 al fianco dell'ex Miss Italia Roberta Capua e per un periodo ufficialmente impegnato con Elisabetta Ferracini, la figlia di Mara Venier, conosciuta sul set di Tequila e Bonetti e lì paparazzati in tenere effusioni. Dalla Ferracini ha avuto un figlio. Secondo Radio Tribunale sarebbe un uomo libero ma detto tra di noi, saranno pure affari suoi. La giuria esterna composta dall'avvocato Irma Conti non aveva dubbi sulla sua bellezza e sulle sue qualità professionali, tanto da chiedere a gran voce per lui il primo premio.
E Arrighi? Il suo web è lo specchio della sua vita. Tra decine di cause, alcune delle quali di primissimo ordine, ha il tempo persino per scrivere romanzi. Come Crimina Romana, adottato come libro di narrativa e di educazione alla legalità nei licei della provincia di Roma che presto verrà trasformato in una fiction televisiva. Cinque le novelle noir al suo attivo: “"La linea di confine", "Un brusco risveglio", "Lo scassinatore", "Il desiderio di Letizia" e "Roxanne". Ora nel palma res dovrà aggiungere anche il titolo di “più bello tra gli avvocati romani”.



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