Frascati, terreno svenduto ai privati. Arrestati due dirigenti comunali
Sono detenuti ai domiciliari due dipendenti del Comune di Frascati, ritenuti responsabili dei reati di abuso d'ufficio e falso ideologico per aver concesso a due società di costruzioni un terreno di 250mila metri quadrati senza un regolare bando pubblico
Avevano aggirato l'ostacolo di un bando pubblico, favorendo di fatto due società di costruzioni a cui hanno svenduto un terreno in zona Aanagnina. Un'area di 250mila metri quadrati, quasi regalata alle due società senza che la pratica passasse per un bando comunale.
L'indagine sull'affare dei terreni di Anagnina, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati, ha portato dritto al Comune di Frascati. Agli arresti sono finiti due dirigenti del settore Patrimonio dell'amministrazione, entrambi destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.
Le accuse ipotizzate dalla procura: abuso d'ufficio e falso ideologico. Ma l'inchiesta è ancora aperta e si continua ad indagare anche sul ruolo delle società di costruzioni coinvolte nell'affare, su quello dei suoi rappresentanti legali, in particolare, iscritti sul registro degli indagati.


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