Fondi sottratti ai disabili
Così si organizza la festa ai nonni
Succede al Comune di Fiumicino, dove la giunta ha approvato un finanziamento di 20mila euro a favore di una cooperativa sociale per organizzare un unico evento destinato agli anziani, togliendo la stessa cifra all'assistenza domiciliari per i portatori di handicap. Migliaia di euro per affitto del locale, palco e comici
Ventimila euro, cifra tonda. E' il regalo di Natale offerto dalla giunta comunale di Fiumicino. La fortunata destinataria è la cooperativa sociale Octopus, a cui è bastato presentare un progetto per l'organizzazione di una festa, dargli il nome di “Festa dei nonni” e inserirlo nel programma “prevenzione per il disagio sociale”.
L'epiologo è andato in scena la sera del 29 dicembre. Totale: 5500 euro per il comico Andrea perroni e una band musicale, 2mila euro per il noleggio di furgoni, 1500 per manifesti e volantini, altrettanti per il ricco buffet per gli ospiti, 6mila euro per l'affitto di una sala del Leonardo Expo, dell'impianto audio, delle luci e del palco, 2mila infine per le spese varie destinate al personale. Ventimila euro per una serata. Bella, non c'è che dire, per tutti gli anziani dei centri sociali di Fiumicino.
Peccato che quei 20mila euro siano stati sottratti in blocco dal fondo destinato all'assistenza domiciliare ai portatori di handicap e trasferiti a una sola cooperativa sociale, che per organizzare il “Natale dei nonni” ha voluto fare le cose in grande.
Tutto senza uno straccio di bando di gara e in barba alla crisi. Il trasferimento di fondi all'iniziativa della Octopus resta documentato da una delibera approvata dalla giunta che porta la data del 14 dicembre. Due consiglieri comunali, Claudio Cutulo, capogruppo Idv, e Paolo Calicchio, consigliere comunale del Pd, hanno voluto renderla nota, accopagnandola a una denuncia presentata alla Guardia di finanza e ai carabinieri.
“Ventimila euro per un solo evento di cinque ore? - si chiedono i due esponenti dell'opposizione – Questa è l'amministrazione di centrodestra di Fiumicino. La stessa che taglia su servizi, scuole, assistenza ai disabili per affidare poi, in tempi di crisi, 20mila euro a una cooperativa nata nel 2009 per coprire i costi di una festa di cinque ore, spacciando tutto come spese di prevenzione del disagio sociale. E organizzare una festa la chiamano prevenzione del disagio sociale? Allora perché non è stata usata una struttura pubblica invece di gettare al vento quasi 6mila euro per l'affitto di uno spazio? La verità è un'altra: si tratta dell'ennesimo episodio di clientelismo sfrenato. Con 20mila euro si sarebbero potute organizzare decine di inziative per la prevenzione del disagio sociale. Sarebbe bastato anche solo dividere quei fondi per tutti i centri anziani del territorio”.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.







































