Finmeccanica/ Si è ucciso il viceprefetto Saporito, era indagato
Si è tolto la vita nel pomeriggio di mercoledì a Roma il viceprefetto Salvatore Saporito sparandosi un colpo di pistola con la sua arma di ordinanza nel bagno dell'alloggio nel complesso della polizia di Stato nella zona di Castro Pretorio a Roma. 
Saporito era indagato dalla procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la realizzazione del Cen nel capoluogo partenopeo, il 'cervellone elettronico' dove sarebbero confluite le immagini delle telecamere ai fini della sicurezza e dell'ordine pubblico. Secondo i colleghi stava attraversando un periodo di grave depressione per le conseguenze dell'inchiesta.
Il viceprefetto Saporito prestava servizio al ministero dell'Interno e secondo l'accusa avrebbe avuto un ruolo nell'aggiudicazione dell'appalto a un'azienda del gruppo Finmeccanica. L'ipotesi da cui è partita la procura e' associazione per delinquere e turbativa d'asta. Lo scenario e' quello di una serie di anomalie nell'adozione delle procedure per l'assegnazione degli appalti ad alcune societa' del gruppo Finmeccanica. Nell'inchiesta e' coinvolto anche il vice capo della polizia ed ex questore di Napoli Nicola Izzo.



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