Ex Miralanza, Benvenuti (ex capogruppo An alla Provincia): “Sgombero fallimentare”
L'ex capogruppo di An alla Provincia, Piergiorgo Benvenuti sceglie Affaritaliani.it per raccontare gli errori dell'azione con cui ieri il Comune ha liberato l'area dai nomadi. E denucia.....
di Piergiorgio Benvenuti *
“Il tanto annunciato sgombero dell’ex Mira Lanza, che si è svolto ieri non ha dato i risultati attesi. Infatti, proprio nel corso dell’operazione, alla quale sono stato presente, numerosi nomadi sono fuggiti dal retro dell’ex stabilimento e sono rimasti in giro per il quartiere attivandosi immediatamente alla ricerca di un nuovo rifugio o un neo accampamento, scegliendo fra i giardini del quartiere, il Ponte Marconi o sotto il cavalcavia della Magliana.
Proprio lo scorso 30 marzo, avevo per l’ennesima volta effettuato una ispezione presso gli ex stabilimenti Mira Lanza nel quartiere Marconi, accertando la gravissima situazione in cui versava l’edificio dismesso. All’interno della struttura avevo trovato oltre 200 occupanti che avevano realizzato numerose baracche in legno ed in plastica, molte della quali in prossimità dei tetti pericolanti dell’edificio, rifiuti ed escrementi in ogni angolo, bombole di gas che rappresentavano un pericolo costante per gli occupanti. La situazione igienico-sanitaria risultava a rischio soprattutto per i minori che dovevano convivere fra escrementi, rifiuti di ogni genere e topi. Una ispezione avvenuta proprio nei giorni in cui si era appresa la notizia di un minore costretto a ricorrere alle cure mediche per le ustioni procurate nel campo, così come siamo venuti a conoscenza in questi giorni di un gruppo di magrebini che hanno causato un pericoloso incendio all’interno della struttura.
L’Ex Mira Lanza è un edificio di grande pregio, posizionato accanto al Teatro India, che nei primi giorni di gennaio 2008 andò completamente a fuoco; in quell’occasione si rischiò una vera e propria tragedia con un incendio che interessò gran parte dei tre edifici di archeologia industriale che lo compongono , distruggendo due capannoni e facendo rischiare la vita a molti occupanti ed ai cittadini residenti nei palazzi limitrofi per l’esplosione di alcune bombole del gas.
Dopo numerose sollecitazioni ed occupazioni simboliche che organizzai con un gruppo di Associazioni di quartiere e di cittadini, l’intera area fu messa in sicurezza, ma quasi subito la recinzione fu in alcuni tratti forzata, la vigilanza h24 fu sospesa e le occupazioni ripresero. In quest’ultimo anno ci sono stati costosi quanto vani sgomberi che hanno condotto alla recente situazione che risultava letteralmente fuori controllo.
Con l’intervento di sgombero di ieri ci aspettavamo un controllo maggiore dei soggetti occupanti l’edificio; infatti già da tempo avevamo segnalato alle Autorità competenti che le attività svolte dagli abitanti dell’insediamento erano oltre all’accattonaggio, lo spaccio, il taglieggiamento a chi parcheggiava a Piazza della Radio, lo sfruttamento della prostituzione ed in alcuni casi abbiamo ricevuto anche segnalazioni di prostituzione minorile. Vedere uno sgombero ampiamente pubblicizzato a mezzo comunicati stampa, ha chiaramente escluso i soggetti che svolgono attività illegali che previdentemente sono fuggiti per tempo, ed ha prodotto il formarsi di gruppi che si sono immediatamente organizzati per il quartiere alla ricerca di un’alternativa simile a quella della Mira Lanza.
Tale esperienza dovrebbe indurre, per il futuro, l’amministrazione a ricercare modalità più efficaci per la messa in sicurezza e la successiva riqualificazione dell’edificio assegnandolo eventualmente a privati, attraverso un bando pubblico, garantendo spazi adeguati per attività socio-culturali, consegnando così questo come altri segmenti della Capitale al decoro ed alla sicurezza.
* Ex Capogruppo AN alla Provincia di Roma
Presidente Nazionale di ECOITALIASOLIDALE



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