Il sindaco della capitale ad Affaritaliani:"Tradizionale e moderna: la mia nuova Roma"
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di Alessandra Lanzi
Gianni Alemanno sceglie Affaritaliani.it per rivelare i progetti per rinnovare la Capitale. Tor Bella Monaca? "Costruiremo nuovi quartieri limitrofi. Nessun grattacielo". L'Expo 2015? "Non abbiamo mai pensato di scipparlo a Milano. Anzi ci teniamo che faccia bene in modo tale da essere un buon biglietto da visita in vista delle Olimpiadi 2020". E poi sulla pedonalizzazione del centro storico... "Sarà una Roma massimamente rispettosa della storia e della tradizione del centro storico. Ecco il perché della scelta".
Ci spiega meglio il suo progetto di demolizione e ricostruzione di Tor Bella Monaca?
"Il problema di Tor Bella Monaca non è solo estetico, ma anche funzionale. Si tratta di prefabbricati pesanti che oggi si stanno progressivamente disconnettendo l’uno con l’altro. In alcuni appartamenti piove dentro e in altri filtra la luce. La situazione è, insomma, disastrosa. Chi si è messo di traverso a questa idea non conosce la realtà del quartiere. Non si tratta di cacciare la gente, ma di costruire nuovi quartieri limitrofi, per poi trasferirvi chi oggi abita a Tor Bella Monaca".
Ricostruirla con dei grattacieli?
"No, anzi. Quando si parla di grattacieli non si intendono strutture residenziali. La mia proposta riguarda grattacieli per servizi, per aree direzionali. Non si possono fare grattacieli residenziali e comunque è un’altra storia che non ha niente a che fare con Tor Bella Monaca anzi, qui si tratta di abbattere le torri, i ‘mezzi grattacieli’ del quartiere".
In molti si chiedono però perché non si comincia da Corviale.
"Corviale, anche se brutta e di forte impatto estetico quanto Tor Bella Monaca non è così dissestata come quest'ultima. La costruzione di Corviale dal punto di vista strutturale fu fatta meglio e quindi offre ora standard e qualità abitative migliori di quelle di Tor Bella Monaca, che è invece la realtà peggiore che esiste su Roma".
Il Pd la accusa di aver lanciato una boutade estiva, quella della demolizione e ricostruzione di Tor Bella Monaca, per distogliere l'attenzione dei cittadini dai veri problemi della capitale.
"Loro non sanno però che stiamo studiando il progetto su Tor Bella Monaca da mesi e che è già pronto un master plan che a ottobre sarà discusso con la popolazione. Quindi non è una boutade estiva. E’ un progetto reale sul quale stiamo lavorando"
Sempre a "Cortina InContra", ha annunciato una pedonalizzazione completa del centro storico di Roma entro tre anni. Allora come sarà questa nuova Roma?
"Sarà una Roma massimamente rispettosa della storia e della tradizione del centro storico. Si prevede una massima tutela al centro: ecco perché l’idea di pedonalizzare il centro storico. E poi massima modernizzazione nella periferia cercando però di dare un’identità a quest'ultima".
Alcuni rumors a Milano la accusano di aver affidato a un'associazione un dossier sulla possibilità di portarsi a casa l'Expo 2015 e quindi di avere l'intenzione di 'scipparla' alla città lombarda.
"Assolutamente no. Noi puntiamo sulle Olimpiadi e questa è già una sfida molto Forte, Anzi, ci teniamo che Milano faccia bene l’Expo 2015 perché altrimenti sarebbe un cattivo biglietto da visita per Roma 2020".
La destra italiana si è sempre ispirata a Sarkozy che però in questi ultimi tempi è in polemica con molti per la decisione di rispedire a casa i rom. Secondo lei, Roma e l’Italia dovrebbero seguire la linea della destra liberale e moderata francese?
"Noi su Roma abbiamo il nostro modello, che è di massimo rispetto della legalità e di massima integrazione per i nomadi che vogliono lavorare e che vogliono inserirsi positivamente. Noi seguiremo questa strada senza copiare altri modelli".
Najo Adzovic, delegato ai Rom del Comune di Roma ha detto:"Chi vuole lavorare e manda i figli a scuola è giusto che stia sul territorio ma, rispetto a chi vuole delinquere, è bene allontanarli altrimenti non faremo mai un’integrazione vera e propria.
"Esatto. Questa è la nostra strada".
Quindi?
"Quindi chi delinque deve essere espulso. Non c’è dubbio su questo punto. Ma non bisogna espellere i nomadi in quanto tali. Bisogna distinguere chi vuole seguire una strada di legalità da quelli che scelgono l’illegalità. Quelli che scelgono l’illegalità devono essere espulsi. Coloro che vogliono stare nella legalità, come ha detto Adzovic, devono stare".
Espulsione "a pagamento", come fa Sarkozy in Francia?
"Chi fa illegalità, senza pagamento".



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