ESCLUSIVO. Roma-Viterbo: “Noi sul treno dei dimenticati”

Sabato, 4 febbraio 2012 - 11:45:00


di Valentina Renzopaoli

Il viaggio nell’inferno imbiancato comincia sotto la cupola di San Pietro, sul piazzale della stazione Fr3, la linea ferroviaria che ogni giorno trasporta circa 65mila passeggeri pendolari tra la capitale e Viterbo.

Alle 10 di venerdì mattina l’altoparlante delle ferrovie annuncia che i convogli diretti a Cesano, Bracciano e Viterbo sono soppressi per maltempo. Da Roma non si può partire. Trascorrono sei ore e finalmente alle 16 due Taf sono pronti ad accogliere centinaia di passeggeri che tentano di tornare a casa. Otto vetture circa seicento persone. Tra loro il signor Claudio, sessantatré anni, e sua moglie, residenti a Manziana. Il treno parte ma dopo sole nove fermate il primo stop in località La Storta. Siamo alle porte di Roma, dove inizia la campagna. Sono quasi le 18: la vettura deve aspettare il treno successivo che sta arrivando e che non può proseguire, per far salire i passeggeri che sono a bordo. I minuti scorrono e i fiocchi di neve iniziano a scendere sempre più fitti.

Le lancette dell’orologio segnano le 19 quando i motori si riaccendono. Lentamente si supera la stazione Olgiata, poi ancora poche centinai di metri ed ecco che tutto si blocca di nuovo. Le ruote iniziano a slittare sui binari, il ghiaccio impedisce di andare avanti. Le porte del treno sono bloccate, intrappolati sul convoglio senza cibo e senza acqua da ore ci sono anziani, donne, bambini.

Sono le 21.15 quando arriva una telefonata in diretta al telegiornale di Roma Uno. “Siamo stati abbandonati, c’è gente che si sente male, siamo in aperta campagna e nessuno sa quando ripartiremo”. Il signor Claudio lancia l’allarme. Sul treno inizia a fare freddo, l’impianto di riscaldamento a tratti si interrompe, le toilette sono ormai inagibili. I tecnici delle ferrovie inviano finalmente una motrice diesel per tentare di agganciare il convoglio, ma dopo un paio d’ore il tentativo viene dichiarato fallito. Non rimane altro da fare che avventurarsi nella neve. In fila indiana, seicento persone al buio e nella tormenta che sega il viso, lungo i binari di una ferrovia inagibile. E’ quasi mezzanotte, la temperatura è scesa di diversi gradi sotto lo zero, le scarpe da città sprofondano nel tappeto bianco spesso ormai quaranta centimetri; un percorso lungo ottocento metri infiniti, prima di arrivare nella minuscola stazione di Cesano. Un uomo inciampa si ferisce.

Ad accompagnare i pendolari nel viaggio infernale solo alcuni agenti della Polizia ferroviaria. “E’ stato un incubo” racconta con il fiatone il signor Claudio. “Il servizio di assistenza di Trenitalia è stato inesistente, ad aspettarci alla stazione c’erano solo un paio di persone della Protezione Civile e i Carabinieri”. E’ notte fonda quando da Cesano finalmente qualcuno riesce a tornare a casa, un pullman parte per Anguillara. Il calvario non finisce invece per cinquecento persone che vengono trasferite nella sala mensa e nella sala cinema della Scuola di Fanteria di Cesano. Un rifugio improvvisato che garantisce perlomeno un tetto e un piatto di minestra calda. La notte scorre sulle sedie della Caserma, non si fa in tempo ad allestire i letti da campo. La luce del giorno illumina le facce stanche, i militari della Scuola di Fanteria e i Carabinieri della Compagnia Cassia portano caffè e qualche biscotto. Sulle strade è impossibile circolare, la neve che è caduta per tutta la notte rende inagibili i percorsi delle provinciali. Nella Caserma si fa quasi mezzogiorno. Al telefono il maggiore Alceo Greco, Comandante dei Carabinieri della Compagnia Cassia: “Stiamo verificando la possibilità di trasportare le persone con dei pullman ma per ora è tutto molto complicato”.

Maggiore oltre a voi e ai militari chi altro c’è ad assistere i viaggiatori? Protezione Civile? Personale di Trenitalia?.

“Per favore non mi faccia queste domande”.



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


JP Morgan/ Vende azioni per 25 miliardi per alleggerire perdite
Borsa/ Chiude in rialzo, Ftse Mib +0,38%, bene Fiat e Impregilo
Unicredit/ Terminato cda dopo due ore, presente al-Qubaisi
Bpm/ Gip, Ponzellini realizzo' struttura parallela banca
Euro/ Chiude debole per timori su Spagna
Terremoto/ Sismologo attacca su blog grillo, morti per ignoranza
Borse/ Chiudono positive, solo Madrid giu' oltre 2%
Vaticano/ Sostituto segreteria di Stato, in Papa prevale pieta'
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso